martedì 29 settembre 2026
Antonio Tajani attacca frontalmente Roberto Vannacci. All’indomani della vittoria del forzista Fabio Roscioli alle elezioni suppletive per la Camera nel collegio elettorale di Reggio Calabria-Locri, in un’intervista alla Stampa, il segretario di Forza Italia rivendica un successo che assume un significato strategico. “Abbiamo vinto anche se tutti ci davano in difficoltà, e per me contano solo i fatti”, sottolinea. Per Tajani, “il centrodestra ha dimostrato di saper vincere autonomamente, con un risultato superiore a ogni aspettativa. È stato Vannacci a candidarsi contro di noi e a cercare di farci perdere, non c’è molto altro da aggiungere. Il voto utile tanto invocato è stato quello alla nostra coalizione, utile per sconfiggere la sinistra. Futuro nazionale si è schierato contro di noi, ci ha attaccati e insultati, dicendo che sarebbe stata la nostra Sassonia. Alla fine, è stata la loro. Quella di Roscioli è una scelta fatta con serietà, coinvolgendo un candidato credibile, un avvocato che in questa fase può essere utile alla Calabria grazie ai suoi rapporti a Roma”.
Tajani è convinto dell’efficacia dell’azione di Governo. “Andiamo avanti fino alla fine. I provvedimenti li facciamo perché sono giusti, non perché siano elettorali. Siamo coerenti. La verità è che l’opposizione è rimasta di stucco perché noi siamo stati capaci di aiutare concretamente i cittadini”. Quanto al caso Regeni, “più avanti valuteremo le carte, ma abbiamo sempre fatto quello che serviva”. E rimarca: “Da quando sono segretario, Forza Italia ha vinto in tutti gli appuntamenti elettorali e ha sempre aumentato i consensi. La porta è aperta, ci sono i congressi e chiunque può candidarsi”. La famiglia Berlusconi, invece, “ci è sempre vicina anche se c’è chi semina zizzania. Il loro sostegno non manca mai, è volontario e non condizionato a richieste. E infatti Forza Italia raccoglie fondi anche con iscritti e imprenditori, perché siamo grati ma siamo autonomi”.
In casa forzista si registra una nuova ventata di entusiasmo. Per Roberto Occhiuto, la vittoria di ieri è stata “rotonda e attesa. Anche se, nelle proporzioni, superiore a quanto ci aspettassimo. Vannacci aveva schierato come candidato un consigliere regionale eletto solo un anno fa con undicimila preferenze e questa volta non ha raggiunto i settemila voti”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Regione Calabria. A suo avviso, “Senza Mimmo Giannetta, che ha tradito Forza Italia, Futuro nazionale non sarebbe andato oltre il 3 per cento. Il generale ha sbagliato il terreno su cui misurarsi. Voleva in Calabria la sua Sassonia, ha avuto sassate elettorali. Non doveva recuperare astensione? Mi pare abbia fallito anche in quello. Il risultato calabrese – prosegue Occhiuto – dimostra che quando il centrodestra non teme il populismo, quando propone argomenti e dati a consuntivo del proprio lavoro, come abbiamo fatto qui in Calabria con l’attività che svolgo in Regione e con quella eccellente del sindaco Francesco Cannizzaro, vince”.
Occhiuto rincara la dose: “Non solo non abbiamo bisogno di lui, ma i voti di Vannacci non si sommerebbero a quelli del centrodestra: li sottrarrebbe a Lega e Fratelli d’Italia. Per crescere, invece, dobbiamo aprire sempre più ai riformisti e ai liberali, tenendo Vannacci fuori dalla coalizione. Forza Italia deve dimostrarsi capace di catalizzare il consenso degli elettori avanzando proposte di Governo serie e realizzandole. Certo, poi deve saperle comunicare efficacemente. Dobbiamo essere più smart. A volte sembriamo fermi a venti, trent’anni fa”. Secondo Giorgio Mulè, “Vannacci è rimasto al palo”. Lo afferma, in un’intervista al Resto del Carlino, il vicepresidente di Forza Italia alla Camera. “Per quanto mi riguarda il dato politico è uno e uno solo: il centrodestra ha vinto eleggendo Fabio Roscioli di Forza Italia. Il Campo super largo del centrosinistra non è pervenuto. Il centrodestra – prosegue Mulè – ha detto chiarissimamente che con questo Vannacci è impossibile allearsi. Impresentabile era e impresentabile rimane. Finché resta quello che è adesso è impossibile ipotizzare qualunque forma di alleanza. Dal punto di vista politico con Futuro nazionale esiste e permane al momento un dato di incomunicabilità”.
di Manlio Fusani