venerdì 11 settembre 2026
Emma Bonino non c’è più. L’ex presidente di +Europa è morta stamattina a Roma a 78 anni. Il 7 settembre scorso era stata ricoverata all’ospedale Santo Spirito della Capitale. Ieri Bonino è uscita dalla terapia intensiva per essere trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante e i medici del Santo Spirito. “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”, si legge in una nota di +Europa, il suo partito. “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”.
Radicale, laica, femminista ed europeista, Bonino ha segnato con le sue battaglie mezzo secolo di storia politica italiana ed europea. Dal suo impegno per il diritto all’interruzione di gravidanza, passando per gli scioperi e le dimostrazioni, fino alle candidature alla Presidenza della Repubblica. Negli anni è stata vicepresidente del Senato, commissaria europea, ministra del Commercio internazionale e delle politiche Ue nel Governo Prodi II e ministra degli Esteri nel Governo Letta. Se il suo vero padre politico è stato Gianfranco Spadaccia, il legame con Marco Pannella – protagonista indiscusso dell’universo radicale e liberale – è stato fortissimo tant’è che molti hanno considerato Emma Bonino l’alter ego istituzionale di Pannella.
Sono tantissimi i politici, di ogni colore e partito, a dedicare un pensiero a Emma Bonino nel giorno della sua scomparsa. A partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione”, ha scritto la premier, pur riconoscendo le diverse sensibilità politiche. Poi il vicepremier, Antonio Tajani, ha ricordato la sua “collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista”. Bonino ha “cambiato la vita di tante donne” con le sue battaglie, ha detto la segretaria di Noi Moderati Mara Carfagna. Luca Zaia ricorda “una personalità forte, libera, capace di portare avanti le proprie idee con passione e coerenza fino alla fine, anche quando significava assumere posizioni difficili, controcorrente o scomode”. Oggi, alle 11, il Senato ha commemorato Emma Bonino con un minuto di sospensione. Anche la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, si è unita al cordoglio dei colleghi italiani. “Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri”, ha scritto sui social. E ancora: “L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”.
di Edoardo Falzon