giovedì 3 settembre 2026
Anche Giorgia Meloni se ne deve pur fare una ragione. In un’Unione europea che, ogni giorno di più, deve dotarsi di una difesa a sostegno della sua politica estera, undici Stati membri hanno chiesto di abbandonare la pratica del diritto di veto nei Consigli intergovernativi.
È necessario, infatti, decidere, e farlo in fretta, quando si è sottoposti a guerre ibride, preparativi d’invasione; a conflitti commerciali con avversari ed alleati, eccetera.
Dobbiamo pensare alla storia della fine del Regno di Polonia nel diciottesimo secolo. Un assetto feudale, governato da una dieta di magnati, in cui ognuno di costoro godette di un “liberum veto”. Finì spartito tra gli imperi russo e Sacro Romano, nonché il Regno di Prussia.
Vogliamo che l’Unione europea, invece di contribuire a difenderci, faccia la stessa fine?
di Riccardo Scarpa