mercoledì 26 agosto 2026
Ancora non sappiamo come agirà il governo per contrastare il rincaro dei carburanti. C’è da un lato il vicepremier Antonio Tajani che non vorrebbe tassare gli extraprofitti perché “sa di Unione sovietica”, ha confessato il titolare degli Esteri al Meeting di Rimini, mentre Palazzo Chigi non considera quest’opzione un tabù. Tant’è che il Ministero dell’Economia ha chiesto all’Unione europea un intervento europeo in materia di extraprofitti. Nel frattempo, il diesel premium in autostrada ha superato la soglia psicologica dei tre euro al litro. E quindi il Consiglio dei ministri di oggi – previsto per le 18 – dovrebbe prorogare gli sconti già in vigore. Alcune fonti di Palazzo Chigi hanno spiegato che nella riunione di ieri tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Tajani, Maurizio Lupi e Giancarlo Giorgetti è emersa la necessità di una misura definitiva. Che “servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari”, spiega l’ufficio della premier. E ancora: “L’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo”.
Nei giorni scorsi il ministro dell’Economia Giorgetti, insieme al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, aveva firmato il decreto per l’attivazione delle accise mobili, basato sull’extragettito Iva. Il provvedimento aveva esteso di due giorni lo sconto introdotto dall’ultimo decreto legge. Ma la corsa del gasolio prosegue mentre stiamo scrivendo. In autostrada la media ha raggiunto 2,204 euro al litro, oltre il record del 2022. Dal 27 agosto, con la conclusione della mini-proroga sulle accise, il prezzo potrebbe salire fino a 2,3 euro al litro, secondo le stime del Codacons. Per un pieno da 50 litri, il conto per gli automobilisti sarebbe di circa 8 euro e mezzo in più.
Dure le reazioni dei consumatori e delle opposizioni. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 stelle, parla di “uno schiaffo in faccia alle famiglie”. Pichetto Fratin ha invece invitato alla cautela: “In questo momento, non c’è” da parte della presidente del Consiglio “la convocazione del Cdm” ma “stiamo valutando la questione, in contatto non solo con il ministro dell’Economia, ma più uffici stanno valutando la questione, perché il tema è di estrema delicatezza. Lo vedremo nei prossimi giorni, così come vediamo di ora in ora se si apre o meno lo stretto di Hormuz”, ha ricordato Pichetto Fratin. Sulle coperture finanziarie, il ministro ha rimandato al titolare del Mef: “È una domanda da rivolgere al ministro dell’Economia. Da parte mia, potrei esprimere delle opinioni personali, non sarebbe corretto prima di aver concertato con gli altri membri del governo. Il tema esiste ma valuteremo cosa fare nelle prossime ore”.
di Zaccaria Trevi