martedì 25 agosto 2026
En Passant
I putiniani d’Italia, politici e giornalisti, ricavano dai casi di corruzione in Ucraina la pseudo giustificazione del rifiuto di aiutare quella nazione martoriata da Putin. Eppure, la corruzione viene scoperta dal sistema politico ucraino e perseguita giudiziariamente dallo stesso sistema politico ucraino. Tutto in piazza e sui giornali. Cose, queste, impensabili nella Russia, dove la corruzione non esiste perché proprio il sistema politico in quanto tale è naturalmente corrotto e perciò impossibilitato a perseguire sé stesso quanto brutale nel perseguitare gli oppositori onesti, che finiscono in galera o esiliati o avvelenati o volano dalle finestre. Fu proprio il perfido criminale Lenin a dire, una volta tanto, la cosa giusta: “Il popolo vota con i piedi”. Infatti i russi stanno scappando all’estero, come possono, per non combattere la guerra di Putin.
Dunque, sacrosanto aiutare un’eroica democrazia sebbene difettosa, in guerra perché aggredita, che ciononostante scova e punisce i corrotti mentre combatte per la sopravvivenza, anziché simpatizzare e parteggiare per un’aggressiva e violenta cleptocrazia che copre furti, abusi, vigliaccherie, assassini, contro i suoi stessi concittadini.
Le migliaia e migliaia di persone comuni uccise in Ucraina sono vittime dei russi, che infieriscono sui civili piuttosto che sui militari. Non potendo vincere sul campo, Putin ordina di terrorizzare e uccidere la popolazione per costringere alla resa il governo di Kijev, che, dovendo soccombere in ventiquattr’ore nei piani di Mosca, resiste impavido da oltre quattro anni.
In tempo di guerra, Zelensky chiede “fatti, non parole” (“Deeds, non words”), come Churchill che, in analoghe condizioni, concluse l’allocuzione radiofonica del 9 febbraio 1941 implorando drammaticamente il Presidente Roosevelt con le celebri parole “Dateci i mezzi e noi finiremo il lavoro (“Give us the tools, and we will finish the job”). All’Ucraina che resiste servono armamenti per sopravvivere, adesso. Nessun motivo o pretesto possono indurre a negarglieli. Le analogie storiche sono evidenti. Hitler intendeva assoggettare la Gran Bretagna. Churchill gli si oppose da solo per circa due anni. Putin mira ad occupare e annettere l’Ucraina. Zelensky gli resiste da oltre quattro anni. E perciò, quand’anche ignari, nondimeno putiniani del genere sembrano attestati sul lato nazista della storia.
di Pietro Di Muccio de Quattro