martedì 28 luglio 2026
Mara Carfagna ritiene giusta la linea “del rafforzamento dell’integrazione europea per consolidare il pilastro europeo della Nato”. Lo afferma la segretaria di Noi moderati, nel seguito dell’audizione nelle Commissioni riunite Esteri e Difesa del ministro degli Esteri Antonio Tajani e del ministro della Difesa Guido Crosetto. “Noi moderati – sottolinea Carfagna – condivide le scelte sulla Difesa che il Governo ha fatto di fronte alle nuove esigenze determinatesi dopo il disimpegno degli Stati Uniti. I ministri Tajani e Crosetto hanno spiegato molto bene la necessità e l’urgenza di questa scelta, chi la critica dovrebbe spiegare invece quali sono le conseguenze cui andremmo incontro preferendo l’isolamento internazionale, con l’irrilevanza in tutti i tavoli dove si discute del futuro dell’Occidente e dell’Europa”. Peraltro, aggiunge Carfagna, “come ha ricordato il ministro Crosetto molti Paesi supereranno il 3,5 per cento del Pil in Difesa. Germania, Francia, Gran Bretagna e persino la Spagna hanno deciso un aumento consistente di spesa per investimenti militari. Lo hanno fatto non per compiacere Donald Trump ma per far fronte alle nuove minacce che sono sotto gli occhi di tutti. Ed è grave contrapporre spese militari e spese sociali, è aberrante, come pure abbiamo sentito in recenti comizi, far passare l’idea che gli investimenti in Difesa siano frutto di un’emergenza inventata o di un allarme senza fondamento. La sfida è invece tenere insieme le nuove esigenze di Difesa e dell’Occidente e dell’Europa e gli investimenti sociali necessari. È una sfida difficile, che il centrodestra ha accettato. Questa è la strada – rimarca Carfagna – occorre continuare ad andare avanti con la stessa determinazione che ci ha contraddistinto fino ad ora”.
Intanto, Attilio Gastaldello è stato nominato da Maurizio Lupi nuovo coordinatore veneto di Noi moderati. Come sottolineano Alessandro Colucci, responsabile organizzazione e Mariastella Gelmini, responsabile Enti locali del partito, “con la nomina di Attilio Gastaldello, sindaco di San Giovanni Lupatoto, a coordinatore regionale del Veneto da parte del presidente Maurizio Lupi, prende ufficialmente il via una nuova fase del percorso di radicamento di Noi moderati nella regione. È un incarico che valorizza l’esperienza amministrativa e rafforza la presenza del partito sui territori, elemento essenziale per dare voce alle comunità locali e consolidare l’area moderata del centrodestra”. Colucci e Gelmini aggiungono che “il Veneto rappresenta una realtà strategica per il nostro progetto politico. L’obiettivo è costruire una rete sempre più capillare di amministratori, iscritti e sostenitori, rafforzando la presenza di Noi moderati nei territori e promuovendo una politica concreta, vicina ai cittadini e alle imprese”.
Frattanto, sul fronte della legge elettorale, Fratelli d’Italia e Noi moderati sono decisi a ripresentare una proposta sulla preferenze, ma si sta ancora lavorando ad una sintesi di maggioranza che tenga conto, magari, anche dell’equilibrio di genere. La discussione è aperta nei singoli partiti e i riflettori sono puntati in particolare su Forza Italia, considerato a Palazzo Madama l’osso più duro. Il leader Antonio Tajani cercherà di compattare i suoi a tavola: stasera, come da tradizione, si ritroverà a cena con i parlamentari all’Antico circolo del Tiro al volo ai Parioli, mentre domani è prevista una riunione ad hoc con i senatori. Nel frattempo, il presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato, Andrea De Priamo, ha avviato le audizioni sulla legge elettorale e il calendario è fitto: “Le audizioni saranno completate entro settimana, per dare la possibilità nei prossimi giorni di fissare il termine degli emendamenti e svolgere la discussione generale prima della pausa estiva”, spiega. A tal fine, non si esclude la possibilità di lavori anche in notturna la prossima settimana. Dopo la pausa estiva, invece, l’obiettivo è una ripresa anticipata delle attività di commissione tra il 31 agosto e il 1° settembre, per aprire subito la fase di discussione e voto sugli emendamenti. In quest’ottica la legge elettorale potrebbe approdare nell’Aula del Senato già a metà settembre e i tempi sarebbero idonei per poter ritornare alla Camera entro ottobre con l’eventuale introduzione delle preferenze. Ma quando e come ripresentarle? Per ora l’ipotesi principale che circola tra Fratelli d’Italia e Noi moderati è quella di portarle in commissione, dove la scadenza potrebbe essere fissata tra il 5 e il 7 agosto, ma nessuno esclude – anche in questo caso – un rinvio: con la presentazione dell’emendamento in questione direttamente in Aula, come già fatto alla Camera.
di Manlio Fusani