venerdì 24 luglio 2026
Antonio Tajani ribadisce la posizione di Forza Italia sulla riforma elettorale. “Per noi andava bene la legge così come era stata approvata alla Camera. Se ci saranno degli emendamenti li esamineremo, valuteremo, i nostri gruppi parlamentari si riuniranno, studieranno le proposte e poi decideranno come votare la proposta che eventualmente verrà fatta dai nostri alleati, senza pregiudizi ma senza costrizioni”. Lo afferma il ministro degli Esteri e leader forzista ai microfoni di Radio Anch’io, su Radio 1. Secondo Tajani, “si trova sempre nell’ambito del centrodestra una soluzione che garantisca l’unità di una coalizione che ha fondato Silvio Berlusconi e che punta a continuare a governare garantendo stabilità a questo Paese, così come vuole la legge di riforma che stiamo facendo. Le preferenze non sono una chiave di tutto, l’importante è garantire stabilità a un Paese che grazie alla stabilità ha visto crescere l’economia”.
Per Stefania Craxi, la “legge elettorale varata alla Camera può essere approvata così com’è al Senato, anche subito. Forza Italia è un partito coeso: fantasticare di rotture è un’esercitazione che non ci appartiene”. Lo sottolinea la presidente dei senatori di forzisti, in un’intervista al Corriere della Sera. E aggiunge: “Attendiamo di conoscere nel dettaglio eventuali emendamenti degli alleati, vedremo se vi sarà solo il sistema misto di liste bloccate e preferenze o anche altro. Ogni tecnicismo va ponderato politicamente”. Secondo Stefania Craxi, il timore di modifiche dell’ultima ora è anche la ragione per cui il partito, “a cominciare dal segretario Tajani”, ha sostenuto l’approvazione del testo senza cambiamenti a Palazzo Madama, “per metterci al riparo da avventurismi di fine legislatura incontrollabili”.
Craxi condivide infine la posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla necessità di garantire la stabilità. “Ha ragione Giorgia Meloni quando dice che bisogna dare governabilità ed evitare pasticci post-elettorali”. Frattanto, inizieranno lunedì 27 luglio alle 12 le audizioni sulla legge elettorale in Commissione Affari costituzionali del Senato che occuperanno tutta la prossima settimana e per la quali sarà consentita anche la modalità da remoto visti i possibili previsti rallentamenti nei collegamenti ferroviari sulla tratta di Firenze. Il termine per gli emendamenti dovrebbe essere poi fissato nella settimana successiva a ridosso della pausa ma, probabilmente, non nell’ultimo giorno utile del 7 agosto, per poter consentire anche agli uffici di lavorarli prima delle ferie. Il voto partirà alla ripresa.
di Manlio Fusani