martedì 21 luglio 2026
È aria di villeggiatura e, così, sono andato a tirarmi giù, dagli scaffali, per riposare il cervello, dei romanzi di Emilio Salgari. Ogni capitolo di quei romanzi interrompe un’azione in corso, per obbligare il lettore ad addentrarsi nel successivo. La cosa è così perché uscivano sui giornali, come romanzo d’appendice, per spingere il lettore ad acquistare quella gazzetta anche il giorno dopo.
Adesso i mezzi di comunicazione sono diversi, più variegati, ma i casi Ranucci, Lavitola, così come Donald Trump e la guerra all’Iran, cioè la politica interna o internazionale, sono concepiti come i capitoli d’un romanzo d’appendice. L’attenzione dei cittadini per esse deve essere ravvivata, e oggi occorre siano incuriositi per come andrà a finire domani. La politica è, ormai, un romanzo d’appendice.
di Riccardo Scarpa