Rutte ha il Nos?

martedì 30 giugno 2026


In Italia il Nulla osta di sicurezza (cosiddetto Nos) è un quel provvedimento che “legittima alla trattazione di informazioni classificate coloro che hanno la necessità di conoscerle” a prescindere dal fatto che si tratti o meno di militari. Difatti, viene spesso concesso anche ai civili e ciò indipendentemente dal fatto che questi siano, a esempio, cittadini italiani o prestino servizio nella Pubblica Amministrazione. I soggetti ai quali è conferito il potere di attribuire una classifica di segretezza, in qualità di originatori dell’informazione, sono le pubbliche autorità e gli operatori economici, in possesso di abilitazione di sicurezza industriale, che fanno parte dell’Organizzazione nazionale di sicurezza. L’ordinamento italiano prevede quattro classifiche di segretezza, cui corrispondono crescenti livelli di protezione: Riservato, Riservatissimo, Segreto, Segretissimo. Specifiche prescrizioni disciplinano nel dettaglio la trattazione e la gestione delle informazioni classificate e, in ambito quartier generale della Nato vi è una vera e propria ossessione per la tutela di questi documenti. Le cosiddette security clearance danno accesso alle relative classifiche di sicurezza internazionali che vanno dal più noto Cosmic top secret al Nato restricted e al Nato confidential.

Anche informazioni bisognose di minor tutela quali quelle “non classificate controllate”, oppure “a diffusione esclusiva” dovrebbero essere circoscritte ai soli occhi di chi le legge, come si dice in gergo only for your eyes. Queste cose in ambito Nato le inculcano a tutti, dai generali ai semplici soldati. Come è possibile, pertanto, che il segretario Generale Mark Rutte rilasci con disinvoltura dati classificati, o perlomeno da non divulgare data la natura dei voli, sulle sortite di aerei decollati da basi statunitensi In Italia, peraltro alcune a duplice utilizzo, Nato e Usa. Non solo, la materia delle basi è regolata da un accordo firmato con gli Stati Uniti nel 1954 noto come Bia (Bilateral infrastructural agreement) il cui testo è classificato “segreto” e disciplina ancora oggi a presenza militare americana nelle infrastrutture italiane con particolare riferimento alle basi di Vicenza, Aviano, Livorno, Napoli, Gaeta e Sigonella.

Per molto meno in Italia il Nos viene revocato o ridotto di classifica di segretezza come avviene in tutti i casi in cui emergano nei confronti di una persona che ne sia in possesso fondati elementi che influiscono negativamente sulla sua affidabilità sotto il profilo istituzionale, della sicurezza dello Stato e della conservazione del segreto. La violazione delle norme configura inoltre fattispecie di reato perseguibili sia dalla magistratura ordinaria che militare. Nel caso specifico, ove è stata messa in pericolo la sicurezza nazionale per le possibili ritorsioni di Teheran nei confronti del nostro Paese, non si comprende come la magistratura italiana non sia ancora intervenuta per approfondire la sconsiderata condotta del segretario generale, qualsiasi motivo l’abbia generata.


di Ferdinando Fedi