mercoledì 3 giugno 2026
Le forze politiche che sostengono il Governo Meloni sono alle prese con la legge elettorale. Il testo allo studio è stato limato più volte. La maggioranza è pronta a mettere mano al Bignami due. Il nuovo documento, depositato in Commissione Affari costituzionali alla Camera, domani dovrebbe essere adottato come testo base. Alcune delle novità, si spiega, potranno arrivare direttamente nella fase emendativa in commissione mentre altre saranno proposte direttamente in Aula. Molto dipenderà anche dall’atteggiamento che terranno le opposizioni in fase di discussione. Una modifica dovrebbe garantire il collegamento tra i voti espressi in Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta con quello nazionale, attualmente esclusi dal computo delle cifre elettorali a livello generale. Un punto che, secondo alcuni costituzionalisti, garantirebbe il principio del voto eguale. Nell’idea del centrodestra l’obiettivo della misura del Bignami due è quello di salvaguardare la specificità dell’offerta politica del Trentino non obbligando alla scelta di una coalizione. Ma l’ipotesi che starebbe prendendo piede sarebbe quella di lasciare la possibilità di collegamento con una lista nazionale. Novità ci sarebbero, poi, sul fronte del voto all’estero.
E un’altra modifica che potrebbe arrivare riguarderebbe la distribuzione sul territorio dei listini premio che dovranno essere presenti in tutte le circoscrizioni e Regioni. Su questo aspetto resta, poi, tutta da capire la modalità di distribuzione dei 70 deputati e dei 35 senatori del premio. Servirà, per questo, un patto interno alle coalizioni, con più di qualcuno che inizia a ragionare, sia a destra che a sinistra, sull’ipotesi di introdurre figure anche non politiche come professori o esponenti della società civile. Nelle intenzioni del centrodestra si conferma, poi, la linea di una proposta sulle preferenze da discutere direttamente in Aula. Il tema, del resto, è divisivo nella maggioranza. È tutto da capire, però, quale sarà l’atteggiamento a fronte di proposte di modifica in questo senso che arrivino dall’opposizione o dai vannacciani.
Nessun cambio sarebbe, invece, per ora alle viste, sull’indicazione del candidato premier, un punto che vede invece la contrarietà dell’opposizione, a partire dai dem. Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia, Roberto Occhiuto si augura che facciano presto la riforma elettorale. “Perché spero che poi possiamo utilizzare il tempo che rimane fino alle elezioni per fare le cose che è necessario fare in questo Paese. Ma una legge elettorale che dia la possibilità agli elettori, il giorno dopo delle elezioni, di sapere chi governerà il Paese per cinque anni è una buona cosa. Con la legge attuale è forte il rischio che ci possa essere, se i sondaggi sono veri, un pareggio”. D’altro canto, il cosiddetto campo largo resta su posizioni decisamente critiche sul complesso della riforma. La segretaria del Pd Elly Schlein, in conferenza stampa al Nazareno, ha detto che sulla legge elettorale “non ci sono novità. Continuiamo a non vedere le condizioni per un dialogo sulla proposta della destra”.
di Manlio Fusani