martedì 26 maggio 2026
Il Governo Meloni ha introdotto numerosi interventi a sostegno del potere d’acquisto degli italiani. Secondo le stime del Dipartimento per il Programma dell’Esecutivo, vengono presi in considerazione “il taglio del cuneo fiscale; la riduzione Irpef; la detassazione” dei rinnovi contrattuali; “la detassazione dei fringe benefit e premi di produttività; l’aumento” della “soglia” esentasse dei “buoni pasto”. A queste si aggiungono “le misure a sostegno della maternità e delle famiglie: bonus mamme lavoratrici; bonus nuovi nati e asilo nido; congedo parentale indennizzati all’80 per cento; aumento dell’Assegno unico”. L’analisi è stata elaborata su “due casi teorici di lavoratori che, in base alle rispettive caratteristiche, riescono a cumulare l’insieme dei benefici previsti dalle misure introdotte”.
“Paola”, l’esempio tipo di mamma lavoratrice, potenzialmente si possono cumulare mille euro di taglio del cuneo, 245 euro di taglio Irpef, 163 euro di rinnovo contrattuale, 1.183 euro di detassazione dei fringe benefit, 168 euro di esenzione dei buoni pasto, 1.008 euro di detassazione dei premi di produttività, 720 euro se si trattasse di mamma con due figli per il bonus mamme lavoratrici, 3.565 euro per i tre mesi di congedo parentale all’80 per cento, mille euro del bonus nuovi nati, 1.100 euro del bonus nido per il primo figlio più altri 330 del secondo figlio (per tre mesi), 924 euro di aumento dell’assegno unico per i figli sotto l’anno di età e 240 euro per i figli attraverso la revisione dell’Isee con l’esclusione della prima casa. Il beneficio annuo, secondo i calcoli dell’esecutivo, sarebbe di 11.646 euro, mensile di 970 euro, su un reddito disponibile nel 2025 di 30mila euro lordi.
“Marco” invece, “lavoratore senza figli con un reddito da lavoro e complessivo nel 2025 pari a 26mila euro lordi”, avrebbe a disposizione 2.434 euro in più l’anno (203 euro mensili) nell’ipotesi che il suo contratto sia stato rinnovato, percepisca il massimo del premio di produttività detassato di 5mila euro, usufruisca di fringe benefit per mille euro e percepisca buoni pasto. In questo caso le voci sono così suddivise: mille euro di taglio del cuneo, 172 euro di taglio Irpef, 142 euro di detassazione dei rinnovi, 319 euro di detassazione dei fringe benefit, 681 euro di detassazione dei premi di produttività, 120 euro di aumento dell’esenzione per i buoni pasto.
di Redazione