venerdì 8 maggio 2026
Un incontro positivo. Prosegue senza troppi patemi il viaggio di Marco Rubio a Roma. L’incontro tra il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato americano si è protratto oltre le attese, superando abbondantemente l’ora prevista e durando circa trenta minuti in più rispetto all’agenda iniziale. Al termine del bilaterale ospitato alla Farnesina, Tajani ha sottolineato anche il clima distensivo emerso nelle ultime ore sul piano diplomatico internazionale. Aprendo il punto stampa con i giornalisti, il titolare della Farnesina ha infatti osservato come “anche l’incontro con il Santo Padre sia andato bene e questo credo che rassereni gli animi”, evidenziando il valore politico e simbolico del colloquio avvenuto in Vaticano. Nel corso dell’incontro, Tajani ha ribadito la centralità del legame transatlantico e del ruolo degli Stati Uniti nel quadro della sicurezza europea. Il ministro degli Esteri ha spiegato di aver confermato a Rubio “che per noi è importante una presenza americana in Europa per rafforzare la Nato e naturalmente è importante anche un impegno forte degli europei da questo punto di vista, cosa che gli europei stanno facendo”. Un riferimento diretto al rafforzamento dell’Alleanza atlantica e al crescente coinvolgimento dei partner europei sul fronte della difesa comune.

Nel bilaterale è stato affrontato anche il tema commerciale, seppur soltanto in modo marginale. Tajani ha chiarito di aver “fatto un cenno alla questione dei dazi, ma non è competenza del segretario Rubio la materia commerciale”. Il vicepremier ha quindi ribadito la posizione italiana sul commercio internazionale, spiegando: “Quindi ho detto soltanto che noi non vogliamo guerre commerciali, siamo favorevoli al grande mercato: Europa, Stati Uniti, Canada, Messico”. A margine dell’incontro, Rubio ha ricevuto un documento relativo alle proprie origini piemontesi e ha scherzato con i giornalisti sulla possibilità di imparare l’italiano. “Il mio abbonamento a Babel è scaduto, non l’ho rinnovato, quindi devo rinnovarlo”, ha dichiarato alternando inglese e spagnolo e suscitando sorrisi tra i presenti. Il segretario di Stato americano ha poi aggiunto: “Lo capisco perfettamente”, riferendosi alla lingua italiana, spiegando inoltre sugli incontri internazionali con Tajani: “Vi dirò che quando andiamo alle riunioni a cui partecipiamo insieme, non uso nemmeno gli auricolari”. Rubio ha quindi concluso con una battuta: “Devo imparare una terza lingua e questa è di gran lunga la più facile. Quindi la prossima volta che tornerò e sarò nella regione, terrò un discorso in italiano”.
Successivamente Rubio si è trasferito a Palazzo Chigi per l’incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La premier ha accolto il capo della diplomazia americana nella Sala dei Galeoni con una stretta di mano e uno scambio di baci davanti ai fotografi e ai giornalisti presenti. “Come stai?”, ha domandato Meloni al suo ospite prima dell’avvio ufficiale del colloquio. Poco prima Rubio era stato ricevuto nel cortile d’onore di Palazzo Chigi dal consigliere diplomatico della premier, Fabrizio Saggio. Nella delegazione statunitense presente a Roma figurava anche Tilman J. Fertitta, ambasciatore Usa in Italia. l’incontro fra la presidente del Consiglio e il segretario di Stato è durato circa un’ora e mezza. Rubio ha sottolineato “l’impegno degli Stati Uniti a una stretta collaborazione sulle priorità condivise. Sono state discusse le sfide alla sicurezza regionale, tra cui quelle relative al Medio Oriente e all’Ucraina, e l'importanza della continua collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali”, si legge nella nota del Dipartimento di Stato Usa.
di Eugenio Vittorio