La solita liturgia della sinistra

lunedì 4 maggio 2026


Caro Piero Pelù,

salire sul palco del Primo Maggio con un fazzoletto dal chiaro richiamo ideologico marxista, leggere un ricordo dei bonificatori di Chernobyl e raccogliere applausi e pugni chiusi come da liturgia anticapitalista della sinistra è una mistificazione storica che stona parecchio.

Quegli uomini meritano rispetto, ma anche verità. Perché furono mandati a sacrificarsi non come “martiri del lavoro” e vittime del capitalismo cattivo. Furono vittime di un sistema comunista fondato su segretezza, propaganda e disprezzo della verità, che nascose il disastro e spedì migliaia di persone a contenerlo spesso senza adeguata protezione.

L’ennesima sceneggiata ideologica da palco del Primo Maggio, decisamente non era opportuna.


di Alessandro Onofri