martedì 14 aprile 2026
Marina Berlusconi invoca compattezza. Dopo le dimissioni polemiche di Paolo Barelli da capogruppo alla Camera di Forza Italia, la figlia del fondatore ha auspicato “la piena unità del partito”. Ieri a Milano, la presidente di Fininvest ha incontrato Alberto Cirio, vicesegretario forzista e governatore del Piemonte. Nel corso del colloquio è emerso l’obiettivo di tutelare l’unione della formazione politica guidata dal segretario Antonio Tajani, anche nello svolgimento dei congressi regionali. Marina Berlusconi ha più volte suggerito che questi avvengano nei modi e nei tempi più adeguati a garantire l’unione degli azzurri. Durante l’incontro non si è entrati nel merito delle singole regioni, ma si è condiviso che i congressi si svolgeranno con una tempistica che terrà conto del livello di condivisione. L’ipotesi di lavoro è quella di andare subito al voto nelle regioni nelle quali il partito è unito, e, per quanto riguarda le altre, lavorare affinché si arrivi all’unità. Ad ogni buon conto, come scrive Libero, il rinvio potrebbe riguardare Lombardia, Sicilia, Abruzzo, Friuli, Campania e Basilicata. La nota di Barelli ieri ha chiuso una giornata, però, piuttosto burrascosa e segnata da toni, invece, molto amari. La decisione di un cambio ai vertici dei due gruppi parlamentari era stata presa nei giorni scorsi, dopo il colloquio a Cologno Monzese tra Antonio Tajani e i figli di Silvio Berlusconi, i quali spingevano da tempo per un rinnovamento del partito fondato dal Cavaliere.
Frattanto, è stato rinviato a domani l’incontro tra Antonio Tajani e il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè. A quanto raccontano da Forza Italia, la decisione di posticipare la riunione sarebbe dovuta al sopraggiungere di nuovi impegni sia per il titolare della Farnesina che per il parlamentare azzurro. L’attenzione resta dunque a stasera quando si riunirà il gruppo della Camera per l’elezione del nuovo capogruppo. A sostituire Paolo Barelli sarà Enrico Costa. Quanto al futuro del presidente uscente, gli scenari continuano a essere molteplici. Al momento, come anticipato ieri, la soluzione più quotata sarebbe quella di un sottosegretariato senza portafoglio, si ipotizza i Rapporti con il Parlamento in aggiunta a Matilde Siracusano che conserverebbe comunque il suo incarico. Un ruolo, quello di Barelli, che spiegano non sarebbe incompatibile con la presidenza della Federazione italiana nuoto.
di Manlio Fusani