Forza Italia, Zangrillo: “È normale che Tajani si confronti con Marina”

mercoledì 1 aprile 2026


“Lei è la figlia di chi ha creato Forza Italia e ci tiene alla creatura di suo padre”. Con queste parole Paolo Zangrillo benedice l’interesse di Marina Berlusconi rispetto al partito. Il ministro della Pubblica amministrazione, forzista di stretta osservanza, a margine della tappa milanese di Prossima – la Pa di nuova generazione, interviene nel dibattito interno. “Mi stupisce – sottolinea Zangrillo – che le persone si sorprendano del fatto che il nostro segretario nazionale Antonio Tajani dialoghi con Marina Berlusconi”. Il ministro ribadisce che è “del tutto normale che il segretario nazionale si confronti con Marina, e che lei ci solleciti ad essere bravi nel rendere attrattivo il nostro partito. Devo dire che, conoscendola, so bene quanto lei tenga a una creatura di suo papà, una creatura a cui il padre ha dedicato trent’anni della sua vita”. Zangrillo sostiene di essere “incuriosito dalle ricostruzioni giornalistiche di questi giorni sul nostro partito. Si racconta di questa tensione. Io che vivo il mio partito – prosegue – e lo vivo proprio in prima persona, perché come ministro ho l’opportunità di confrontarmi anche col gruppo dirigente, devo dire che stiamo lavorando per prepararci a una campagna elettorale che sarà molto complicata. C’è un dialogo, alle volte non siamo d’accordo, su alcuni punti si litiga, ma come si litiga dappertutto, ma poi troviamo una sintesi”.

Frattanto, il peso politico di Marina Berlusconi si registra anche a livello locale. Sarebbe stato il suo veto, infatti, alla base della rinuncia della possibile candidatura a sindaco di Prato come civico per il centrodestra di Antonio Sangermano, capo del dipartimento per la giustizia minorile che in passato è stato anche pubblico ministero di uno dei processi contro il Cav, il caso Ruby. Questa voce, circolata in ambienti politici pratesi viene smentita da fonti vicine alla famiglia che parlano di notizia “completamente priva di fondamento”. In una nota Sangermano spiega che continuerà a svolgere il proprio lavoro. “Forse qualcuno condivide i miei valori e ha ritenuto di potere individuare in me il candidato giusto per fare il sindaco di Prato. Ne sono onorato, ringrazio ma continuo a svolgere il mio lavoro. Non ho titolo alcuno per dare lezioni né è mia intenzione farlo. Ho solo inteso precisare alcune coordinate valoriali che mi appartengono, per non alimentare equivoci, visto il dibattito pubblico sulla mia persona. Vado avanti per la mia strada, senza condizionamenti, da uomo libero e forte, con profonda fede nella giurisdizione, nella legalità, nello Stato, nell’umanesimo integrale. Esprimo massimo rispetto per tutte le forze politiche”.

La candidatura di Sangermano, che per molti anni è stato anche capo della procura pratese come facente funzioni, sarebbe stata avanzata in ambienti Fratelli d’Italia ma osteggiata dagli azzurri. Per Prato Forza Italia punta invece su Rita Pieri, conosciuta in città e che ha anche ricoperto il ruolo di assessore all’istruzione dal 2009 al 2014. “Per Forza Italia, Rita Pieri è la migliore candidatura a sindaco per Prato. La proponiamo con spirito costruttivo ed evitando polemiche e contrapposizioni, ma facendo appello al realismo e all’unità del centrodestra. Consapevoli dell’importanza della sfida, auspichiamo tempi rapidi”, sottolineano Maurizio Gasparri, responsabile nazionale enti locali di Forza Italia, e il segretario del partito toscano Marco Stella. Di altro avviso la Lega, che da tempo ha schierato il consigliere comunale Claudiu Stanasel. Mentre mancano poco più di 50 giorni alle Amministrative l’interlocuzione sulla candidatura continua, e un peso potrebbe averlo anche la scelta che sarà fatta nel centrosinistra, soprattutto se a correre fosse l’ex sindaco pratese e campione di preferenze alle regionali Matteo Biffoni.


di Manlio Fusani