mercoledì 1 aprile 2026
Il legame tra le necessità dei territori locali e le grandi strategie continentali è diventato il fulcro di un’innovativa sessione formativa nell’ambito del percorso per le competenze trasversali e l’orientamento denominato Introduzione alla Geopolitica. Questa iniziativa, che sta interessando numerosi istituti scolastici su scala nazionale, ha recentemente vissuto un momento di particolare spessore grazie alla lezione speciale dedicata all’europrogettazione e alla progettazione internazionale curata da Veronica Guagliumi, Ceo della società Ereb Srl e consigliera nazionale di Assoeuro. L’intervento ha sottolineato come la capacità di intercettare i fondi europei non sia un mero esercizio burocratico, bensì un atto di cittadinanza attiva e consapevole capace di tradurre le visioni politiche in realtà tangibili per le comunità. Attraverso l’analisi delle opportunità europee, emerge chiaramente come il progetto europeo funga da ponte tra il micro-problema locale, come la disoccupazione giovanile o la carenza di strumenti digitali nelle scuole, e la macro-strategia dell’Unione europea focalizzata su transizione digitale, economia circolare e coesione sociale.
In preparazione al Festival Internazionale della Geopolitica europea, previsto a Venezia Mestre presso il Museo del Novecento dal 9 all’11 aprile 2026, gli studenti hanno approfondito l’importanza di fare rete attraverso i partenariati transnazionali. La lezione ha messo in luce il valore aggiunto dei consorzi internazionali nei programmi a gestione diretta, evidenziando come la cooperazione e lo scambio di buone pratiche siano essenziali per generare un impatto scalabile oltre i confini nazionali. Strumenti cruciali come l’Enterprise Europe Network, per il supporto alle piccole e medie imprese con ambizioni internazionali, e i centri Europe Direct, come punti di contatto per i cittadini, rappresentano le infrastrutture fondamentali per navigare nel complesso panorama dei finanziamenti comunitari.
L’Unione europea non finanzia idee astratte ma risposte concrete alle proprie sfide strategiche e l’europrogettazione viene definita come l’arte di allineare le esigenze specifiche di un territorio con l’orizzonte politico dell’intero continente.
L’approccio educativo proposto mira a dotare le nuove generazioni di un mindset specifico che integri visione strategica, problem solving tecnico e una profonda conoscenza dei linguaggi istituzionali. In un mondo globale caratterizzato da una costante evoluzione, chi sa leggere correttamente il contesto internazionale acquisisce la capacità di costruire il futuro attraverso la gestione oculata delle risorse.
L’appuntamento di Venezia Mestre si preannuncia quindi come il culmine di un percorso che vede i giovani protagonisti di un’Europa che vuole essere sempre più connessa e capace di generare impatto reale, dimostrando che la comprensione delle dinamiche geopolitiche è lo strumento primario per dare gambe ai sogni e alle necessità delle realtà locali italiane.
di Domenico Letizia