#Albait. Referendum e guerre

venerdì 20 marzo 2026


Il giovane vicedirettore dell’Europeista Filippo Rigonat ha lanciato recentemente una riflessione sulla disinformazione. Essa non è solo propaganda. Produce effetti devastanti con il paradosso della bugia: uno afferma un concetto falso; costringe l’interlocutore a denunciare il falso altrui; chi assiste si astiene dal prendere posizione. Il bugiardo ha ottenuto il risultato. Ha paralizzato tutti e ha solo mentito.

ANNI DI DISINFORMAZIONE

La disinformazione è diventata arma di guerra. Colpisce da almeno vent’anni. Non solo per le guerre. Aviaria, Covid 19, antivax, terrapiattisti presidiano il web. La firma, che loro chiamano geopolitica, è di marca russa. Fonti che si occupavano di vaccini improvvisamente anni fa cominciarono a parlare dello spazio vitale russo in funzione anti-ucraina. È la stessa disinformazione che cancella stupri e esecuzioni di massa in Iran. Bugie sostenute da temi inventati, dibattuti da corti televisive specifiche come fossero reali.  

LE FONTI INQUINATE

La disinformazione parte dalle fonti inquinate. Funziona con finanziamenti e infrastrutture, corruzione. Le propagande russe e iraniane attaccano i Paesi democratici. Il loro obiettivo è stabilire il principio che tra dittatura, teocrazia e democrazia non ci sono differenze. E che non si deve rispondere a chi muove guerra.

BUGIA E TAQIYYA

Per i capi musulmani estremisti la bugia è l’arma del jihad militare. L’hanno trasformata in un dovere di fede. La bugia sparge il caos in Europa e Italia. Al contempo, però, nella umma deve regnare un perfetto ordine religioso e statale, qualunque cosa possa significare la parola ‘Stato’ in una cultura che adotta come legge la sharia, ovvero i precetti religiosi. L’illusione dei dittatori islamisti è di poter avere le comodità e le libertà europee, e ridurre miliardi di persone in schiavi. Equazione impossibile. Eppure miliardari alcolisti avvolti da dishdasha (la tonaca maschile) vivono a Londra o Parigi, mentre il loro popolo viene martirizzato da milizie con bandiere verdi o nere inneggianti ad un Allah tragico.

ITALIANI FINTI TONTI

La disinformazione russo-islamista colpisce senza sosta. Elezioni e referendum sono momenti perfetti per agire. Il paradosso è che questi fatti li conosciamo. Eppure, qui in Italia riteniamo che la guerra ibrida colpisca solo Moldavia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Polonia, Paesi Baltici, Germani, Francia. Tutti, non noi. Ovviamente non può essere vero.

REFERENDUM E BUGIE

Le centrali disinformative spargono il seme della sfiducia nelle istituzioni democratiche. Riporto un dialogo avuto con un amico giurista:

1) Con questa riforma il governo vuole controllare la magistratura.

2) Posso sapere dove sono scritte la parole governo o Presidente del Consiglio nella riforma?

3) Proprio perché non ci sono è pericoloso.

Siamo al delirio logico. Anche persone preparate sono prede della propaganda bugiarda delle centrali disinformative.

LA MAGISTRATURA POTREBBE INTERVENIRE

I reati di disinformazione esistono. Nei casi più eclatanti c’è l’attentato alle istituzioni e il tradimento. Ma reati di questo genere sono stati usati solo contro il terrorismo. È solo un problema di intima convinzione? Per affrontare la campagna referendaria l’Associazione Nazionale Magistrati ha investito quasi tutto il proprio patrimonio. Non per i magistrati, ma per l’Anm è questione esistenziale. Il no gioca tutto sull’accusa al governo di voler distorcere l’equilibrio tra le istituzioni. La fabbrica internazionale delle notizie false si è allineata.

L’ANM HA ACCETTATO IL BENEFICIO DELLE CENTRALI DISINFORMATIVE?

Possiamo ipotizzare saldature tra le strategie disinformative e gli austeri magistrati dell’Anm? Poiché le cannoniere della propaganda nemica sono di aiuto per i ridotti numeri degli esecutivi nazionali delle correnti dell’Associazione Magistrati, il sospetto è lecito. È umano cedere alla tentazione del supporto esterno, quando combatti per sopravvivere come direttorio esclusivo dei magistrati. La contiguità con l’aggressione al nostro Paese e all’Europa può passare in secondo piano.

LA PREDA STRATEGICA

Anche Bonelli, Schlein e Conte vogliono vincere a qualsiasi costo. Per questo collaborano strettamente con l’Anm. Chissà se volontariamente, lavorano attivamente contro la democrazia europea.

LA SINISTRA VERA REAGISCE

Premesse lugubri per la nostra democrazia. Dalle premesse esposte, possiamo escludere che la norma di riforma costituzionale sposti un qualsivoglia equilibrio. Anche perché i principi generali nei primi dodici articoli della Costituzione sono la vera sentinella delle libertà. Ed infatti c’è una sinistra del referendum che rifiuta il frontismo di Schlein, Conte, Bonelli. La vera sinistra è quella galassia variegata e complessa che si ribella alla strategia antidemocratica. Sono persone distanti e slegate tra loro che sostengono il Sì alla riforma e ineluttabilmente nella lotta alla disinformazione. L’ampiezza delle aree politiche è enorme. Toninelli, Picierno, Pisapia, Di Pietro, il prof. Barbera, Taradash, Craxi, Pittella, Costi, Del Bue, Della Vedova, Parisi, Ceccanti, Concia, Bianco, Salvi, Petruccioli e tantissimi altri. Per quel che vale, mi aggiungo ad un elenco molto lungo e autorevole.


di Claudio Mec Melchiorre