Meloni: “Riforma elettorale anti-inciuci, per questo la sinistra la osteggia”

giovedì 5 marzo 2026


Giorgia Meloni sostiene l’urgenza di una nuova legge elettorale. Ospite del programma radiofonico Non stop news, su Rtl 102.5, la premier afferma che la “riforma della legge elettorale è una iniziativa del Parlamento non del Governo. Io l’ho vista e considero un’altra bufala quella secondo cui servirebbe a fare vincere il centrodestra che altrimenti perderebbe. È una legge proporzionale con indicazione del premier”, che dice che “governa chi prende un voto in più e dà un premio di governabilità. Con questa legge numeri alla mano il campo largo, ammesso che esista, potrebbe avere una maggioranza molto più ampia dell’attuale sistema: l’unica cosa che questa legge impedisce sono gli inciuci, non so se la sinistra la osteggia per questo perché negli ultimi anni è riuscita a governare solo coi giochi di palazzo”. La presidente del Consiglio sottolinea che “i cittadini meritano di essere governati da chi è stato scelto da loro”.

La premier dice la sua anche sul referendum sulla giustizia. “Le opposizioni – sottolinea – dicono che vogliamo controllare la magistratura perché non possono dire la verità”, ossia che “loro vogliono controllare la magistratura e che noi stiamo facendo una riforma che impedisce alla politica, di qualsiasi estrazione, di controllare la magistratura non sarebbe molto convincente se dicessero la verità”. Per Meloni, “le opposizioni hanno bisogno sostanzialmente di mentire. Oggi l’organo di autogoverno della magistratura viene scelto con logiche che rispondono agli schieramenti ideologici e domani non sarà così: tra un Csm scelto dai partiti e dalle correnti della magistratura e quello con i membri sorteggiati, qual è che garantisce minore dipendenza dalla politica? Penso che qualsiasi persona dotata di buonsenso sappia rispondere come estrema facilità”. La presidente del Consiglio pensa ci sia bisogno “di cambiare perché la giustizia è uno dei tre poteri fondamentali che servono per far camminare l’Italia ed è quello che in 80 anni non siamo mai riusciti a riformare in modo sostanziale. Se la giustizia non funziona adeguatamente, il meccanismo che serve a far camminare questa nazione si inceppa”.


di Manlio Fusani