lunedì 2 marzo 2026
Per la prima volta in Italia, l’Accademia delle marocchine del mondo riunisce istituzioni, diplomazia e università. Roma Capitale è teatro di un confronto internazionale dedicato alla promozione della ricerca e allo sviluppo femminile. Sabato 7 marzo, alle ore 15.30, nella Sala del Carroccio del Campidoglio, si terrà l’incontro Donne dal mondo e cittadinanza: prospettive accademiche e diplomatiche sull’empowerment femminile, promosso dall’Accademia delle marocchine nel mondo (Moroccan Women Academy Worldwide), con il patrocinio della Città metropolitana di Roma Capitale. Con i saluti di Tiziana Biolghini, consigliera dell’Assemblea capitolina di Roma Capitale e consigliera delegata alle Pari opportunità, Politiche sociali, Cultura, Partecipazione, Trasparenza e Anticorruzione della Città Metropolitana di Roma Capitale, l’iniziativa riunisce rappresentanti delle istituzioni, dalla diplomazia internazionale, università, imprese, tecnologia e media, ponendo la ricerca come strumento di conoscenza reciproca e sviluppo. Un incontro dove la libertà e l’autoaffermazione delle donne, nel rispetto delle diversità culturali, emergono come presupposto essenziali per una cittadinanza globale e partecipata.
Per Biolghini, è “un grande onore poter accogliere negli spazi istituzionali che rappresento, un momento di confronto così importante. È un dovere per Roma Capitale e Città metropolitana sostenere realtà che promuovono l’empowerment femminile sia in Italia che nel mondo. Le storie di emancipazione e indipendenza che verranno raccontate nel corso dell’evento saranno motivo di arricchimento per il percorso verso la parità di genere, portato avanti come Delegata alle pari opportunità a nome di tutta la squadra del sindaco Roberto Gualtieri”. Come ha sottolineato Mounya Allali, presidente dell’Accademia delle marocchine nel mondo, “in occasione della Giornata internazionale della donna abbiamo scelto di andare oltre i confini fisici, affiancando all’evento di Roma tre ulteriori incontri online, per dare voce anche a chi non ha potuto essere presente. È una grande emozione lanciare, nella prestigiosa sede di Roma Capitale, una sfida concreta: trasformare la distanza in opportunità, aprire nuovi spazi di dialogo e partecipazione e coinvolgere il maggior numero possibile di donne che hanno scelto di condividere l’impegno e il dinamismo dell’Accademia”.
Tra gli interventi figurano rappresentanti delle istituzioni, della diplomazia internazionale e del mondo accademico e imprenditoriale, tra i quali: Luca Fratini, coordinatore nazionale per l’Agenda donne, pace e sicurezza, la Mediazione e la Gioventù del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Josefa Sacko, ambasciatrice della Repubblica dell’Angola in Italia; Monica Cecchi, vicepresidente della Commissione nazionale italiana per l’Unesco; Antonella Polimeni, magnifica rettrice della Sapienza Università di Roma; Laura Ponti, vicepresidente di Confindustria per la Transizione ambientale e gli Obiettivi Esg; Lucia de Grimani, presidente di Cna Impresa donna Roma e Lazio; Antonia Maria Spartà, vicequestore della Polizia di Stato, le ricercatrici dal mondo di AMdM insieme a numerosi esponenti del panorama accademico, imprenditoriale e culturale. Dal Medio Oriente all’Europa, le donne si raccontano intrecciando esperienze e percorsi di emancipazione che rafforzano il dialogo. I partecipanti promuoveranno lo scambio di buone pratiche e azioni concrete affinché sviluppo e piena partecipazione femminile diventino una realtà consolidata nei diversi paesi di appartenenza.
La Moroccan Women Academy Worldwide è un’organizzazione non profit attiva a livello internazionale per rafforzare il ruolo di donne e giovani nello sviluppo sociale, economico e culturale, creando ponti tra il Marocco e le comunità all’estero. Realizza programmi di formazione, educazione professionale, salute pubblica e reti cooperative, promuovendo inclusione e partecipazione. Per concretizzare tale impegno, l’Accademia delle marocchine nel mondo (AMDM) riunisce accademiche e professioniste provenienti da Marocco, Spagna, Francia, Inghilterra e Italia, attive nei settori della medicina, cosmetologia, università, ricerca scientifica e assistenza sociale, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione, promuovere la formazione e sostenere percorsi di inclusione sociale, contribuendo alla valorizzazione del capitale culturale femminile e alla costruzione di una cittadinanza inclusiva.
di Redazione