giovedì 19 febbraio 2026
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la prima volta in undici anni a una seduta dei lavori ordinari del Consiglio superiore della magistratura: “Mi hanno indotto a questa decisione la necessità di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare particolarmente da parte delle altre istituzioni nei suoi confronti, serve un rispetto vicendevole”.
Con rispetto, si può osservare che forse, in quanto capo del Csm, il presidente Mattarella non doveva attendere undici anni per presiedere una seduta dei lavori ordinari? Con rispetto, si può osservare – tenuto oltretutto che non si è “istituzione” – che non piace per nulla come il Csm funziona e ha funzionato, e anzi spesso il suo “fare” ha procurato una sensazione di profonda ripugnanza o disgusto (per non usare il volgare equivalente: schifo)? Con rispetto, si può osservare che voler cambiare questo stato di cose è di per sé cosa legittima, dunque non è rispettoso essere accusati di “piduismo”, appartenenza a organizzazioni criminali organizzate, neofascismo, complicità con terroristi fascisti, e che analoghi richiami al “rispetto vicendevole” vanno rivolti anche ad appartenenti di altre istituzioni?
di Valter Vecellio