lunedì 26 gennaio 2026
Forza Italia ha omaggiato il suo fondatore. Il partito azzurro ha celebrato al Teatro Manzoni di Milano il 32° anniversario della discesa in campo di Silvio Berlusconi. Seduti in prima fila accanto all’ideatrice dell’evento, l’ex sindaca di Milano Letizia Moratti, oggi presidente della Consulta nazionale di Forza Italia, i vertici forzisti: il segretario Antonio Tajani; i ministri Gilberto Pichetto Fratin e Paolo Zangrillo; il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri; il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli. Infine, l’economista Carlo Cottarelli e il leader di Azione, Carlo Calenda. Come sottolinea il Secolo d’Italia, era presente anche Marta Fascina, l’ultima compagna del Cavaliere, seduta al centro della prima fila, accanto a Fedele Confalonieri. Qualche poltrona più in là anche Paolo Berlusconi. Al centro degli interventi dal palco il bilancio dei primi trent’anni di Forza Italia, ma soprattutto idee e proposte per il futuro del partito, che punta a raggiungere il 20 per cento al prossimo appuntamento con le urne. “Raggiungere il 10 per cento non basta per essere determinanti”, ha sottolineato Tajani dal palco. “Dobbiamo rafforzare la nostra identità perché il grande sogno di Silvio Berlusconi lo si vede nel nome del Partito popolare europeo”. Per il ministro degli Esteri, l’assenza di Silvio Berlusconi “non si può colmare, nessun leader potrà mai essere come lui, ma ciascuno di noi potrà far sì che quel Dna che lui ha inculcato nei nostri cuori possa permetterci di portare a termine il suo sogno di una pacifica rivoluzione liberale”.
L’idea è quella di “festeggiare i 50 anni del Partito popolare europeo con un grande evento a Roma, per richiamare attorno alle nostre bandiere tutti quelli che si riconoscono in quei valori. Milioni di italiani che stanno ancora cercando un’identità politica”. È stato molto applaudito anche l’intervento di Carlo Calenda: “Se ci sarà spazio per lavorare insieme – ha esordito – ne sarò felicissimo. Anche perché condividere un partito con Conte, Bonelli, Fratoianni o Salvini e Vannacci, io proprio non ce la faccio. Non posso stare con gli anti occidentali che odiano se stessi, che stanno con gli amici di Hamas e che ogni volta trovano ragioni per odiare l’Occidente, ma non posso neanche stare con chi sostiene Putin”, ha detto strappando gli applausi della platea. E ha aggiunto: “Non credo che possiamo fare finta di niente su che inneggia alla Decima Mas e contemporaneamente supporta Putin e Trump, quando mette dazi all’Europa. Questi sovranisti sono sempre sovranisti contro loro patria. Azione non ci sta”. Quindi: “Io non ho nessuna pretesa di dare qui, a voi, lezioni di politica, ma credo che ci sia un momento della storia in cui l’idealismo debba superare anche considerazioni di facilità e di tattica elettorale. Questo è il momento che chiama i giovani all’impegno, in cui gli europei sentono per la prima volta che quello che hanno dato per scontato sta pian piano svanendo. Oggi gli europei che vogliono la difesa dell’Europa sono più dell’80 per cento. Non c’è spazio per chi questa idea non la condivide. Oggi chi non è europeista è un mio avversario politico; chi sostiene il sentimento anti Occidente è un mio avversario politico”.
La kermesse si è conclusa al termine della mattinata tra abbracci e bandiere: “Quando vediamo sale così piene, stracolme – ha commentato il vicesegretario nazionale di Forza Italia, Stefano Benigni – significa che ancora oggi, dopo 32 anni di storia, Forza Italia non solo è viva, non solo è il governo del Paese, ma vuole continuare ad essere protagonista. Gli ultimi tre anni – ha ricordato – sono stati impegnativi e difficili. E se siamo ancora qua lo dobbiamo ad Antonio Tajani, che più di tutti ci ha creduto e, con passione e determinazione, ci ha presi per mano portandoci verso nuovi traguardi. Antonio Tajani è una guida autorevole, un punto di riferimento per tutti noi e saremo ancora una volta al suo fianco nel prossimo congresso nazionale del partito. Io credo sia giusto rivendicare con determinazione i nostri valori, quelli che ci ha lasciato in eredità il presidente Berlusconi. Siamo gli eredi della tradizione liberale, cristiana, europeista, atlantista, garantista. Forza Italia – ha concluso – è il vero partito della libertà”.
di Manlio Fusani