Equilibri europei: Berlino chiama, Roma risponde

giovedì 22 gennaio 2026


Dopo lo scivolone di Emmanuel Macron, con la sua linea dura e belligerante sul dossier Groenlandia – che si è rivelata essere quantomeno inutile – sembrerebbe che Friedrich Merz abbia trovato un nuovo alleato principe tra i corridoi della politica europea. La stampa tedesca ha rilanciato l’intesa tra il cancelliere tedesco e Giorgia Meloni, in effetti sbocciata già all’indomani dell’elezione del leader dell’Unione cristiano-democratica. “Merz e Meloni, un nuovo asse in Europa? Mentre c’è crisi tra Francia e Germania con l’Italia le cose vanno lisce come non accadeva da molto tempo. Anche in questa settimana decisiva il cancelliere punta su Giorgia Meloni”, scrive Handelsblatt in un lungo approfondimento. Sulla stessa linea la Sueddeutsche Zeitung, che fotografa il cambio di equilibri con una formula altrettanto netta: “Macron era ieri, adesso Merz punta su Meloni. Il cancelliere voleva rilanciare il tandem tedesco francese, ma il presidente della Francia è paralizzato. E le consultazioni intergovernative tedesco-italiane arrivano al momento giusto”. Per Hb, il ruolo della premier italiana è ormai centrale: “Meloni diventa per il governo tedesco sempre più importante – scrive il quotidiano – Il cancelliere e la premier sono politicamente molto vicini su molti temi, collaborano a livello europeo e non festeggiano soltanto sul tema dei combustibili i loro primi successi. Meloni prende progressivamente di più il posto di Macron come il partner più stretto in Europa”.

Nell’analisi viene richiamato anche il paper congiunto di input di Roma e Berlino, anticipato dall’Ansa, sottolineando come la scelta di firmarlo con l’Italia e non con la Francia sia tutt’altro che casuale. “L’asse più importante in Europa ha subito degli strappi ultimamente. E mentre Macron è sotto pressione in politica interna e perde potere, Meloni a Roma è stabile”, si legge. A rafforzare il quadro di una collaborazione solida contribuiscono, secondo i quotidiani tedeschi, i dossier su difesa e Mercosur. A Davos è lo stesso Merz a certificare la convergenza con Palazzo Chigi. “Giorgia Meloni ed io abbiamo formulato una serie di proposte che vorremmo fossero affrontate. Fra queste alcune nuove idee”, ha detto il cancelliere, citando tra le priorità “un freno demergenza alla burocrazia” e una modernizzazione del bilancio europeo che metta la competitività al centro. Merz ha annunciato di aver “mobilitato i leader per convocare un summit speciale il 12 febbraio che dia la linea” sulle riforme urgenti, inclusi “rapidi progressi sull’unione del mercato dei capitali”.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: “Vogliamo – ha detto Merz parlando delle proposte formulate assieme alla premier italiana – un’Europa veloce e dinamica e un’amministrazione orientata al servizio”. E sul mercato dei capitali il cancelliere aggiunge: “Vorrei poi insistere – ha detto Merz – sul fatto che vengano fatti rapidi progressi anche sull’Unione del mercato dei capitali. Non possiamo permettere che i nostri campioni europei continuino ad essere dipendenti da mercati dei capitali esterni all’Europa: dovrebbero invece essere in grado di crescere, finanziarsi e andare in Borsa in Europa”.

Merz, successivamente, non si è sottratto ai ragionamenti sulla politica economica interna di Berlino, che ha smesso di essere in recessione ma è comunque ferma. “Stiamo rendendo la Germania di nuovo competitiva”, ha spiegato Merz, indicando nella riduzione dei costi energetici, grazie alla combinazione di rinnovabili e centrali a gas moderne, una leva decisiva. Per il mittelstand (Piccole e Medie imprese tedesche), ha aggiunto, “serve un sostegno più mirato agli innovatori che renda più facile l’accesso ai capitali”. Nonostante le resistenze e le complessità del quadro europeo, Merz si dice fiducioso: “La mia sensazione è che ci sia la stessa spinta propulsiva degli anni Ottanta quando si parlava di sclerosi dell’Unione europea. Nel parleremo al Consiglio europeo stanotte. Con i miei colleghi prenderemo di petto questa situazione e prenderemo le decisioni che sono necessarie”.


di Zaccaria Trevi