Maggioranza-opposizione: va in scena lo scontro sulla legge elettorale

lunedì 12 gennaio 2026


Il vero confronto-scontro tra maggioranza e opposizione si consumerà sul varo della nuova legge elettorale. A rilanciare il tema è stata la stessa Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa fine-inizio anno. “Ci sono interlocuzioni”, aveva detto la premier ai giornalisti parlamentari, svelando solo che “se ne sta occupando il Parlamento”. E chiarendo: “Se c’è chiusura, deciderà la maggioranza” nelle Aule. Un’accelerazione solitaria del centrodestra che suona come un pre-ultimatum, almeno per evitare ostruzionismi sullo schema di fondo della legge che prevederebbe un sistema proporzionale con premio di maggioranza (chi prende almeno il 40 per cento dei voti conquista il 55 per cento dei seggi, fino al 60 per cento se la coalizione tocca il 45 per cento) e con una soglia di sbarramento al 3 per cento rispetto all’attuale 8. Il confronto con l’opposizione sulla nuova legge elettorale si farà a breve. Lo assicurano gli esponenti di spicco di Fratelli d’Italia più vicini alla leader. Lo scontro andrà scena entro le prossime settimane. Poi seguirà una proposta scritta più articolata. Per ora, i 5 stelle si mostrano attendisti. Il Movimento è sempre stato favorevole al sistema proporzionale, ma chiude la porta a una legge elettorale ad hoc ed esclude che farà da stampella alla maggioranza.

Il partito di Elly Schlein non ci sta a discussioni informali, e a livelli più bassi, per sondare il campo. Ed è perentorio sulla necessità di una proposta concreta, da leggere e valutare. I dem sono consapevoli che in questo caso non ci sono i tempi per avviare le consultazioni amplissime lanciate dalla ministra Maria Elisabetta Alberti Casellati prima della riforma del premierato, ma confidano in uno schema in piccolo ma simile. “Una proposta formale sulla legge elettorale – ha detto la segretaria del Pd – non è mai arrivata. Se arriva chiaramente la guarderemo, non abbiamo mai pregiudiziali. Ma se la premessa è che sia un antipasto di premierato, allora mi sembra che sarà difficile fare questa discussione”. Ospite di In onda su La7, ha poi ribadito che “non serviva che ce lo dicesse Meloni che la partita sia aperta, è già aperta. Lei sta riconoscendo che la tanto sbandierata solidità del Governo c’è stata finché il nostro campo si è presentato diviso, sbagliando. Oggi che con fatica abbiamo messo insieme una coalizione, hanno iniziato a dire che l’attuale legge elettorale non rende così stabili”.


di Manlio Fusani