lunedì 5 maggio 2025
Antonio Tajani rinnova il sostegno italiano ed europeo nei confronti di Kiev. Il vicepremier e ministro degli Esteri, al margine degli Stati generali dello sport di Forza Italia alla Camera, ha risposto a chi chiedeva un commento sulle ultime dichiarazioni di Donald Trump secondo cui “forse la pace in Ucraina è impossibile”. Il ministro e leader forzista non ha dubbi: “La pace in Ucraina è certamente difficile, la responsabilità è sempre della Russia di Vladimir Putin. I russi dovrebbero assolutamente capire di aver commesso un grave errore e quindi di cominciare a ragionare e a venire su più miti consigli per raggiungere la pace. Noi siamo dalla parte dell’Ucraina, difendiamo la sua indipendenza e continueremo a sostenerla. Anche se l’obiettivo è quello di raggiungere una pace giusta”.
Intanto, emerge un dato rilevante sul conflitto. L’anno scorso è stato il più sanguinoso per le forze russe dall’inizio della guerra in Ucraina. Almeno 45.287 militari sono stati uccisi. Un numero quasi tre volte superiore a quello del primo anno di invasione e supera significativamente le perdite del 2023. Lo scrive la Bbc il cui servizio russo, in collaborazione con Mediazona e un team di volontari, ha elaborato dati open source di cimiteri russi, memoriali militari e necrologi. Nel 2024 Mosca “ha perso almeno 27 vite per ogni chilometro di territorio ucraino conquistato”, scrive Bbc. Finora, la ricerca ha identificato 106.745 soldati russi uccisi ma “il numero reale è molto più alto”.
Frattanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato ad attaccare pubblicamente il presidente russo. “Senza una maggiore leva, la Russia non intraprenderà passi concreti verso la fine della guerra. Oggi – ha scritto su X – è il 54° giorno che la Russia ignora persino la proposta statunitense di un cessate il fuoco completo. Riteniamo che un cessate il fuoco sia possibile in qualsiasi momento, anche a partire da oggi, e dovrebbe durare almeno 30 giorni per dare una reale possibilità alla diplomazia. Putin è ansioso di mostrare i suoi carri armati alla parata, ma ciò a cui dovrebbe pensare è come porre fine alla sua guerra. Tre cose sono necessarie: sanzioni più severe contro la Russia, un sostegno continuo all’Ucraina e un significativo rafforzamento della cooperazione in materia di difesa in tutta Europa. La Russia deve sapere che gli europei sono in grado di difendersi da soli”, ha aggiunto.
di Fabrizio Santori