mercoledì 26 febbraio 2025
Alla Camera, ieri, si è lavorato come pazzi tutto il giorno. Ben due le mozioni di sfiducia da argomentare: quella sul ministro della Giustizia Carlo Nordio per il caso Almasri, e quello sul ministro del Turismo Daniela Santanchè per il caso Visibilia.
Com’era prevedibile, nella migliore delle tradizioni politiche italiote, il tutto si è concluso a pizza e fichi! Semplicemente perché si parlava d’altro, perché le questioni politiche davvero serie sono altre: le guerre, il ruolo dell’Europa, Donald Trump, la salute del Papa e chi più ne ha più ne metta.
Le parole del ministro Tommaso Foti sono ben rappresentative del teatrino di ieri: “In Parlamento, mentre l’Europa sta esplodendo e il mondo si disintegra, si discute del niente”.
Basterebbe solo questo. Ma gli fa eco il ministro Luca Ciriani: “Mozioni di sfiducia che non andranno da nessuna parte: se pensano di prendere i voti così, beati loro!”.
D’altra parte, ci pensa Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Partito democratico, a chiarire davvero lo stato dell’arte. Arrivando ieri in Transatlantico ha domandato: “Ma chi ha presentato la mozione di sfiducia contro Nordio?”. Lei semplicemente non lo sapeva che era stato il suo partito, insieme al resto dell’opposizione.
Come dar torto al vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, quando ha affermato: “Qui alla Camera siamo sulla luna”?
Lo stesso Arturo Parisi, consigliere di Prodi, ha dichiarato: “In Italia, a destra la Meloni ha a che fare con il folklore di Salvini, mentre la sinistra si divide sul pacifismo ideologico. La verità è che bisognerebbe fare maggioranze che guardino all’oggi e non a ieri”.
Eppure, a quanto pare, la nostra classe politica ha tempo da perdere.
di Claudia Diaconale