martedì 8 agosto 2023
Con l’approvazione di ieri sera da parte del Governo dei due Decreti Omnibus, in un Consiglio dei ministri durato circa tre ore, molte sono le novità. Dall’aumento delle licenze per i taxi alla lotta al granchio blu, dal ponte sullo Stretto al caro voli ma nello specifico il secondo decreto legge si concentra sulla giustizia con l’estensione delle intercettazioni e pene più severe per i piromani. Inoltre, l’8 per mille verrà utilizzato per il recupero delle tossicodipendenze e viene abolito l’isolamento per chi ha il Covid. Ma andiamo per ordine.
Per quanto riguarda le intercettazioni è prevista la realizzazione di un archivio centralizzato organizzato in infrastrutture digitali interdistrettuali dove verranno custodite le attività disposte dai singoli pm. L’organizzazione e la sorveglianza sull’attività di ascolto resteranno nelle mani dei procuratori capo, ma “il ministero della Giustizia assicura l’allestimento e la manutenzione delle infrastrutture” e “con esclusione dell’accesso ai dati in chiaro”.
In particolare, l’utilizzo delle intercettazioni viene esplicitamente esteso alle indagini per reati, tentati o consumati, legati al traffico illecito di rifiuti, alle fattispecie aggravate dal metodo mafioso, ai sequestri di persona con finalità estorsive e al terrorismo.
In questo modo l’Esecutivo è corso ai ripari dopo che la sentenza 34895 della Cassazione nel 2022 aveva rischiato “effetti dirompenti su processi in corso per reati gravissimi”, aveva sottolineato la premier Giorgia Meloni. Senza l’interpretazione autentica messa in campo adesso dall’Esecutivo si rischiava la inutilizzabilità delle intercettazioni disposte sulla base della giurisprudenza antecedente il verdetto 34895, la quale consentiva l’utilizzo degli strumenti previsti per la lotta alla criminalità organizzata anche in assenza della contestazione del reato associativo.
Nuova stretta sugli incendiari: aumenta da quattro a sei anni di carcere la pena minima per chi appicca il fuoco nei boschi. Se la matrice è colposa la pena minima è di due anni di reclusione e viene aumentata di un terzo della pena e fino alla metà, quando il piromane ha commesso il fatto al fine di trarne profitto per sé o per altri o con abuso dei poteri o con negligenza nell’esecuzione di incarichi o servizi nell’ambito della prevenzione e della lotta attiva contro gli incendi boschivi.
Sul versante Covid, cade l’obbligo di isolamento per i positivi e sarà possibile uscire di casa e andare al lavoro con la malattia in corso. Nessun obbligo di mascherina Ffp2 al chiuso o in presenza di assembramenti e viene abolito anche l’obbligo quotidiano per Regioni e Province autonome di comunicare i dati sui contagi al Ministero della Salute e all’Iss.
Dentro al pacchetto anche la destinazione dell’8 per mille al “recupero delle tossicodipendenze e delle altre dipendenze patologiche” (dal prossimo anno sui redditi del 2023).
di Redazione