lunedì 10 ottobre 2022
“La vittoria straordinaria di Fratelli d’Italia e del centrodestra ci ha portato tanto entusiasmo ma anche la grande responsabilità di dare risposte immediate agli italiani: stiamo aspettando che si compiano i passaggi previsti dalla Costituzione, però nel giro di alcuni giorni avremo la possibilità di formare il nuovo Governo e non avremo un minuto da perdere”.
Così Giorgia Meloni nell’intervento, da remoto, a Viva 22, la kermesse di Vox. La leader di FdI, insieme agli alleati, è al lavoro per allestire la squadra di Governo. La ricetta è chiara: l’Esecutivo dovrà essere nel segno della competenza. Concetti, questi, che riecheggiano anche oggi, nel corso dell’assemblea degli eletti in Parlamento di Fratelli d’Italia. La stessa Meloni, su Facebook, scrive: “Professionisti, docenti, economisti, rappresentanti dei territori, amministratori, uomini e donne che daranno anima e cuore per difendere gli interessi e i diritti del popolo italiano. La squadra di Fratelli d’Italia in Parlamento è pronta a dare il massimo per la Nazione”.
C’è poi il resto del messaggio. La vittoria delle elezioni, costruita rompendo gli schemi e creando dei cortocircuiti sia nella sinistra che nel mainstream. L’obiettivo è uno: essere un domani, perché no, un modello di ispirazione per gli altri. Le urgenze da affrontare, per Giorgia Meloni, sono il caro-bollette, la legge di bilancio, l’approvvigionamento energetico. La mission è quella di fare il prima possibile, perché non bisogna più perdere tempo. Le decisioni saranno a tutela degli italiani e dell’interesse nazionale.
“Giorgia non delude mai, l’assemblea è andata bene. Non abbiamo bisogno di quelle indicazioni (sul silenzio stampa), le sue indicazioni sono state di altro genere. E noi siamo molto felici di essere qui, faremo del nostro meglio” sono le parole della neodeputata di Fratelli d’Italia, Chiara Colosimo. Le fa eco l’ex pm, Carlo Nordio: “È stata una grande emozione ed è un’opportunità per aiutare il Paese”. E poi è il turno del neoeletto Fabrizio Rossi, deputato di FdI: “Giorgia Meloni ci ha raccomandato disciplina e competenza, perché sulle spalle abbiamo 60 milioni di italiani. Bisogna essere compatti”.
Intanto, resta ovviamente in piedi il discorso su chi farà parte della squadra dei ministri. L’idea che sembra prendere corpo è quella di una suddivisione tra quattro ministri in quota FdI e quattro della Lega, con la presidenza di una delle due Camere che dovrebbe andare al Carroccio. Intanto Fabio Rampelli (FdI), chiarisce: “Non abbiamo tensioni con nessuno, è una normale dialettica fra tre partiti diversi della stessa coalizione”. E alla domanda se vi sia un veto su Licia Ronzulli, chiosa: “Non ci sono tensioni, si valutano i profili migliori per fare il governo migliore possibile”. Anche il capogruppo alla Camera di Forza Italia, Paolo Barelli, confessa ai cronisti: “Non mi risulta che ci siano veti o stop. Il presidente Berlusconi sta lavorando insieme gli altri leader per una squadra di Governo che dia risposte al Paese. In generale, non credo ci siano veti da parte di chicchessia. Credo che ci vorrà ancora qualche giorno. Siamo alla vigilia della finale del campionato del mondo di calcio dove ognuno vede la squadra a modo suo. È corretto che sia così ma alla fine ci sarà un allenatore che sarà designato per mettere in campo gli 11 per la finale. Tutto normale in questa fase”.
Intanto, il Cavaliere torna a dire la sua. E, in un’intervista al Giornale, in merito al ritorno in Senato, confessa: “Non ho alcuno spirito di rivalsa. So di avere subito dei torti, ma mi hanno ampiamente risarcito gli italiani, con l’affetto e il consenso che non hanno mai smesso di dimostrarmi. Il problema giustizia esiste ed è grave, ma non è una questione personale”. E sul risultato elettorale, afferma: “È importante che Forza Italia sia determinante sul piano dei numeri, ma ancora più determinante è la nostra funzione politica. L’Europa si attende molto da noi, e ci considera i garanti del prossimo Governo, non significa ovviamente assumere un atteggiamento ricattatorio… Giorgia non ha bisogno dei miei consigli. Ha la determinazione e la lucidità necessarie per guidare il Paese in un momento così difficile… credo che ogni Governo sia un Governo politico, perché si basa sulla fiducia del Parlamento. Esistono governi, come quello uscente, che, a fronte di situazioni eccezionali in questo caso la pandemia, hanno superato per un periodo limitato le ragioni di schieramento che dividono i partiti… il nostro invece sarà un Governo politico che, tuttavia come il precedente, non rinuncerà a chiamare a raccolta le energie migliori del Paese, nell’economia, nella cultura, nella scienza, nell'impresa, nel lavoro”.
di Mimmo Fornari