Centrodestra, Meloni: “Per il vertice è questione di giorni”

giovedì 5 maggio 2022


“Stiamo incastrando agende, ma ci stiamo lavorando: riusciremo”. Ne è convinta Giorgia Meloni. La presidente di Fratelli d’Italia assicura l’organizzazione, a breve, di un incontro tra i leader del centrodestra. Dopo giorni di fibrillazione, arriva il “segnale” conciliante che Lega e Forza Italia attendono da tempo. Meloni, oggi a Como per una conferenza stampa tenuta insieme al candidato sindaco della città Giordano Molteni, sostiene che per il vertice del centrodestra sia “questione di giorni, non di ore. Presumo che ci vedremo. Ci sono state anche un po’ di vicende che ci hanno reso difficile incastrare il vertice, come la nostra convention della settimana scorsa (la conferenza programmatica di Fdi, svoltasi a Milano, ndr)”.

Meloni rivendica la propria coerenza. “Noi – rimarca – non abbiamo un piano B. C’è solo il centrodestra per FdI. Magari gli altri altre ipotesi le prendono in considerazione io no: questo dimostra la nostra buona fede nel sostegno all’unità della coalizione”. Secondo Meloni, però, “servono regole d’ingaggio, con orgoglio della difesa della coalizione e della propria metà campo”. Insomma, “bisogna essere chiari su quale sia il futuro e se si vogliono fare o no governi con la sinistra”.

Attilio Fontana replica alla Meloni, sottolineando l’importanza dell’unità della coalizione. A margine dell’inaugurazione del nuovo reparto di terapia intensiva all’ospedale San Paolo di Milano, il presidente di Regione Lombardia ribadisce la necessità di un patto valido per ogni contesto. “Credo – evidenzia – che la cosa importante è che il centrodestra vada unito ad ogni tipo di elezione: ha il maggior numero di elettori, quindi deve vincere il maggior numero di elezioni”.

Anche Forza Italia interviene nel dibattito interno alla coalizione. Il coordinatore forzista Antonio Tajani risponde a una domanda sul confronto atteso nel centrodestra. I leader dei tre principali partiti “si vedranno quando incroceranno le agende. Mi auguro che si possa fare prima possibile”. E aggiunge: “A Palermo si è deciso di andare uniti e così nella stragrande maggioranza dei Comuni (per le prossime elezioni amministrative, ndr). Quindi il centrodestra c’è. Silvio Berlusconi è il fondatore del centrodestra, figuriamoci se non siamo a favore del centrodestra, mentre divergenze le vedo a sinistra soprattutto sulla politica estera”.


di Manlio Fusani