venerdì 5 maggio 2017
La separazione delle carriere tra giudici e pm è una battaglia storica delle Camere penali italiane per assicurare a tutti i cittadini un processo giusto, nel rispetto dei principi costituzionali: per avere un giudice terzo e imparziale! Abbiamo presentato una proposta di legge costituzionale d’iniziativa popolare e ora iniziamo la raccolta delle firme a Roma, presso la sede della Camera Penale di Roma nel palazzo A del Tribunale di piazzale Clodio nelle mattinate del 4 e del 5 maggio dalle 9,30 in poi. Non è un’iniziativa per avvocati, ma per tutti i cittadini garantisti, che potranno sottoscrivere il disegno di legge e contribuire a una riforma storica (informazioni sul sito separazionedellecarriere.it).
Per fare un paragone calcistico, recuperando uno slogan delle Camere penali di qualche anno fa: “Tu giocheresti una partita di calcio nella quale una squadra (gli avvocati) portano il pallone e l’altra (i pubblici ministeri) portano l’arbitro? L’arbitro non sarà mai terzo e imparziale!”. Per assicurare la terzietà dell’arbitro che - nel caso della giustizia - è il giudice che decide il processo, è essenziale che non appartenga a una delle due squadre. Oggi nel nostro sistema il giudice appartiene alla stessa squadra dei pubblici ministeri.
La terzietà del giudice è prevista dall’articolo 111 della Costituzione. La separazione delle carriere è l’unica possibilità di garantire il giudice terzo e imparziale - indifferente rispetto alle parti nel giudizio - e fino a oggi tutti i tentativi di realizzarla sono falliti.
(*) Vicepresidente della Camera penale di Roma
di Vincenzo Comi (*)