Europa, atto secondo: proposta Euro Razionalista di “Società Libera”

venerdì 5 maggio 2017


Acquisiti i risultati elettorali in Olanda e Francia, “Società Libera” intende soffermarsi sul futuro dell’Unione europea, ritenendo che, nell’immediato futuro, opportunità ed ostacoli, rilancio e declino potrebbero prospettarsi con equivalenti possibilità. Il progetto europeo necessita di capacità d’analisi e visione strategica, scevre da deterministici retorici convincimenti e da affettive visioni geopolitiche, in sintesi non si tratta di auspicarla e di invocarla, ma di riprogettarla l’Europa, tale che la sua ragion d’essere, la sua vocazione, la sua anima sperimentale e liberale abbiano significato e riconoscimento per le genti d’Europa. A tal fine riteniamo indispensabile una svolta federalista, in cui un ridotto numero di stati componenti si possa costituire in un soggetto federale e diventare, in tale veste, un nuovo stato membro capace di porsi come riferimento essenziale dell’Unione europea. Società Libera auspica, quindi, la nascita di un movimento di opinione continentale in cui, al di là di scarni funzionalismi, si affermino visioni e progettualità eurorazionaliste.

Un tema dunque di strettissima attualità e di cui si parlerà ampiamente al convegno organizzato da Società Libera e previsto a Roma martedì 9 maggio (ore 16,45 Camera dei deputati, Piazza Montecitorio - Sala del Mappamondo).

Indirizzo di saluto: Stefano Dambruoso - Questore della Camera dei deputati;

Modera: Pietro Di Muccio de Quattro, Giurista;

Introducono: Vincenzo Olita, Presidente Società Libera; Marco Patriarca, Studioso di storia e filosofia politica;

Interventi: Lucio Caracciolo, Direttore Limes; Sergio Fabbrini, Direttore Luiss School of Government; Tommaso Frosini, Costituzionalista; Brigid Laffan, Direttore Robert Schuman Centre; Riccardo Pedrizzi, Presidente Ucid; Angelo Maria Petroni, Università di Roma “La Sapienza”; Pascal Salin, Università di Parigi.

(*) L’accesso alla sala con un documento di riconoscimento - per gli uomini vi è l’obbligo di indossare la giacca - è consentito fino ad esaurimento posti.


di Redazione