sabato 6 giugno 2015
Ha pilotato il suo Dircredito, il sindacato delle alte professionalità del credito, verso un accordo storico con la Fiba-Cisl di Giulio Romani, realizzando First, il primo sindacato di tutta la filiera delle banche ma anche di tutti settori, che raggruppi dagli impiegati ai quadri direttivi fino ai dirigenti. Maurizio Arena (nella foto), fisico da rugbista e modi sobri e pacati, non nasconde la sua soddisfazione: “Abbiamo infranto un tabù, Giulio e io, le nostre donne e i nostri uomini che si sono dati anima e corpo affinché First fosse realtà: quello del sindacato stratificato da sempre, immutabile nel tempo, autoreferenziale e ripiegato su se stesso”, esordisce nel suo ufficio romano a due passi dalla stazione Termini e da Santa Maria Maggiore.
Qual è lo scenario nel quale nasce First?
C’è da tempo una rottura degli schemi tradizionali, la crisi finanziaria e, poi, quella economica hanno modificato profondamente lo scenario; alle porte c’è un’ulteriore, profonda ristrutturazione dei processi organizzativi e distributivi delle banche. Per stessa ammissione dei banchieri è difficile fare previsioni anche solo di breve periodo sull’evoluzione del settore, ma un dato è certo: il rilancio della competitività delle banche italiane passerà attraverso il corretto utilizzo dei due fattori produttivi più importanti: risorse umane e investimenti in tecnologie informatiche. L’utilizzo di queste due leve dovrà essere inteso in un’ottica di complementarietà, coerente con la complessità e le dimensioni delle attività svolte nelle nuove logiche di mercato e superare la logica della riduzione dei costi fine a se stessa.
Quindi First nasce anche per favorire i cambiamenti attesi?
Dircredito e Fiba-Cisl hanno individuato in First un percorso comune che, partendo da valori condivisi e da una forte esigenza di cambiamento, vuole giocare in anticipo su quanto avverrà. Vogliamo affrontare i cambiamenti meglio strutturati, più forti, sempre e solo nell’interesse dei lavoratori. L’esperienza di questi ultimi anni ci ha insegnato che l’esasperazione della concorrenza tra i sindacati ne avvilisce la funzione politica e sociale. Anche l’eccesso di frammentazione della rappresentanza è spesso difficilmente comprensibile. Anche per queste ragioni abbiamo realizzato First, ricomponendo in un’unica federazione le due organizzazioni.
First nasce in un momento in cui si dice che il sindacato come istituzione sia in crisi.
Sì, qualcuno sostiene che il sindacato sia in crisi e con esso la capacità di rappresentare le diverse istanze sociali. Mi sembra una tesi azzardata in un Paese come l’Italia in cui il tasso di sindacalizzazione è tra i più alti del mondo. Vero è, invece, che il sindacato deve avere il coraggio di rinnovarsi e moltiplicare i suoi sforzi per essere interlocutore sempre più affidabile per i lavoratori e di stimolo e proposta per le grandi riforme sociali ed economiche, oltre che per la contrattazione. E vorrei ricordare, in antitesi con chi parla di declino del sindacato, il grande successo degli ultimi scioperi per il rinnovo contrattuale dei bancari, normalmente poco inclini a scendere in piazza. First ha l’onere e l’onore di essere il primo e l’unico ad avere riunito in un’unica organizzazione aree professionali, quadri e dirigenti: una risposta forte all’esigenza di maggiore rappresentatività ma anche una seria e diretta assunzione di responsabilità nel farsi carico di un approccio equilibrato nei confronti degli attuali problemi del settore con soluzioni valide, finalmente, per l’intera filiera considerata unica ma non tralasciando alcuna peculiarità.
Insomma, il sindacato di tutti…
Un sindacato nato con un atto di grande lungimiranza. La strada scelta è quella della tutela della professionalità, un investimento su quel grande patrimonio, unico e insostituibile, che è il fattore umano troppo spesso dimenticato e umiliato. First sarà in prima linea, credetemi, per contribuire alla creazione di un nuovo modello di banca che torni a svolgere a pieno la sua funzione di sostegno all’economia reale del Paese. Aggiungo che First nasce e vuole essere dalla parte di coloro che sono stati colpiti duramente e profondamente da questa crisi epocale, di sistema e strutturale: di chi il lavoro lo ha e trema per la paura di perderlo, di chi il lavoro giustamente lo pretende e di tutti quei giovani che il lavoro possono solo sognarlo e restano ai margini della vita sociale.
di Redazione