giovedì 4 aprile 2013
«Stiamo vivendo una situazione politico istituzionale in cui stiamo perdendo tempo, mentre il mondo ci chiede di correre a velocità doppia ». Interviene, e pesantemente, nel dibattito politico nazionale il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, intervenendo alle celebrazioni per i 120 anni della Camera del Lavoro della sua città. E si può stare certi che il segretario del suo partito, Pier Luigi Bersani, non ha gradito l'intromissione. Renzi fa l'esempio delle amministrazioni locali: «Noi sindaci sappiamo bene quanto stiamo soffrendo per il patto di stupidità-stabilità. La politica che non sa correre - prosegue - produce soluzioni che non riesce a concretizzare». Per il primo cittadino di Firenze questo è un problema anche per le imprese perché «il tempo è scaduto, tante imprese sono sull'orlo della fine». Secondo Renzi serve «credibilità politica e risposte sui temi del lavoro o rischiamo di perdere la strada per tornare a casa: ormai bisogna prendere atto che la clessidra e agli sgoccioli». Secondo Renzi «occorre mettere al centro delle politiche l'articolo 1 della Costituzione, anche in forme più dinamiche, perché la Repubblica democratica fondata sul lavoro oggi rischia di essere affondata dalle rendite o bloccata dal lavorio di chi pensa di potersi permettere altri ritardi». Per Renzi «anche il tanto odiato "new labour" aveva quella parola, lavoro, al centro del suo programma». Per il sindaco fiorentino occorre «guardare al futuro non solo con gli occhi dei reduci e della nostalgia, ma anche con gli occhi dei pionieri».
di Vladimiro Iuliano