I timori sull’AI fermano il nuovo modello di OpenAi

martedì 29 settembre 2026


Sam Altman ha rinunciato a lanciare il suo ultimo modello di Intelligenza artificiale “Gpt-6.1 Astra”. OpenAi avrebbe dovuto immettere sul mercato il nuovo modello nel giro di qualche settimana, ma i test degli sviluppatori hanno dato risultati preoccupanti. Secondo i ricercatori, il modello avrebbe ottenuto risultati scadenti nella capacità di attenersi alle aspettative degli umani e ha mostrato una maggiore propensione all’inganno. Lo ha affermato Saachi Jain, il responsabile dei sistemi di sicurezza di OpenAi.

Nonostante gli allarmi e questo piccolo “passo falso”, la competizione fra Anthropic e OpenAi non accenna a fermarsi. Gli annunci delle due aziende sviluppatrici di Intelligenza artificiale sono all’ordine del giorno: la prima società ha lanciato Claude Sonnet 5.5, un aggiornamento del modello di fascia media che si posiziona tra quelli di punta dell’azienda, Opus, e quelli più leggeri, Haiku. Secondo gli sviluppatori, Sonnet 5.5 è il 30 per cento più veloce del precedente modello e richiede meno token – le unità minime di testo in cui un modello di Intelligenza artificiale scompone le parole – per portare a termine molte attività. Secondo Anthropic, Sonnet 5.5 diventerà in breve l’assistente ideale per il lavoro di tutti giorni. C’è chi dice, tra i programmatori della società, che Sonnet abbia capacità di coding superiori a quelle del “fratello maggiore” Opus. Il prezzo, poi, rispetto al modello precedente Sonnet, è rimasto invariato.

Le aziende di Intelligenza artificiale hanno compreso che quelli degli sviluppatori non sono semplici allarmismi. I recenti incidenti che hanno coinvolto unità di AI ribelli hanno spinto Nvidia a presentare la Open agent safety platform, un sistema di sicurezza creato per evitare che le intelligenze artificiali agiscano fuori dal controllo umano. La nuova piattaforma si basa, a sua volta, su due software: OpenShell e Sentry. Il primo è uno strumento che definisce regole ben precise per l’Intelligenza artificiale. Questo software open source verifica che il sistema acceda solamente alle informazioni necessarie per svolgere il proprio compito, impedendogli di acquisire altri dati potenzialmente sensibili. Sentry, invece, è un sistema di controllo inserito direttamente nei chip dell’azienda. Questo programma monitora le azioni dell’Intelligenza artificiale e, se nota un comportamento sospetto, interviene in real time per bloccare e isolare l’avanzamento automatico del software.

Oltre cento grandi aziende, tra cui Microsoft e JpMorgan Chase, stanno già utilizzando la soluzione progettata da Nvidia. La tesi dell’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, è che i rischi legati all’intelligenza artificiale si possono affrontare sviluppando software più sicuri, senza frenare l’intero settore.


di Zaccaria Trevi