Una sola energia fondamentale

martedì 16 giugno 2026


Esiste una sola energia fondamentale − come la si voglia chiamare: etere, “vuoto” quantistico che vuoto non è, spirito −. Crea tutto e sostanzia ogni cosa. La sua manifestazione è la luce, che è polarità contrapposta alla materia, che essa stessa crea. Luce-materia. Energia-materia. Vi è una sola energia fondamentale nell’universo, che pulsa. Ha ritmo.

Gli atomi hanno un ritmo, pulsano. Assorbono l’energia della luce, accumulandola. Raggiunto il massimo dell’accumulo, si sdoppiano. Così nasce la vita biologica − umana/animale e vegetale−. Si tratta di un meccanismo di assorbimento di energia, della luce. Luce e materia, polarità contrapposte, facce della stessa medaglia. Gli atomi assorbono e accumulano in maniera diversa differenziandosi in base all’assorbimento.

Alcuni assorbono energia solare − luce− al 95 per cento, altri all’1 per cento. Ad atomo con assorbimento differente corrisponde la diversa forma della materia. La materia è l’esplosione di energia cui gli atomi giungono attraverso l’assorbimento in diversa misura − da cui le forme differenti −. Gli atomi vibrano costantemente e continuamente. Tale vibrazione è prodotta principalmente tramite le reazioni chimiche attivate dall’alimentazione. Vi è tra gli atomi diversamente assorbenti un atomo che è stato chiamato dallo scienziato Pier Luigi Ighina “magnetico”, scoperto per caso grazie a una calamita vicina. Tale atomo “magnetico” si pone come una carica costante degli altri atomi. Si trova in mezzo agli altri atomi per dare loro un movimento continuo. In assenza di questo atomo magnetico, l’atomo rimane fermo. Così funziona la materia biologica umana/animale e vegetale. La materia minerale differentemente, − i cristalli −, non sembra sdoppiarsi pulsando tuttavia anch’essa.

Il ritmo è fondamentale. Il ritmo delle pulsazioni è fondamentale. Tutto pulsa. Anche la Terra, il Sole.

Le pulsazioni differenziano la materia. Gli atomi della luce − o del gas o del calore − scontrantisi con gli atomi della materia differenziano la materia, per esempio nei colori. A diversi ritmi − frequenze − la materia assume colori diversi. Si pensi al bianco dei cigni o al nero dei merli, al verde dei pappagalli, al bianco, al rosa, al rosso delle rose, al grigio del topo, ed al colore rossiccio marrone dell’uomo. Si tratta di pulsazioni − ritmi − differenti con assorbimenti di luce − energia − differenti. Da cui colori e forme diversi. L’energia è unica, declinata in maniera differente.

Fondamentale il concetto base dell’intero studio di Pier Luigi Ighina: con la vibrazione di una materia si può trasformarla in un’altra. Con un diverso ritmo si può trasformare − condizionando vibrazionalmente − la materia. Ighina ha impiegato solo quattro giorni, manovrando vibrazionalmente con l’apparecchio magnetico da lui creato, a trasformare la coda di un topo in coda di gatto − in seguito il topo è morto −. È riuscito a risanare un osso malato − che ha vibrazioni debolissime − in sano. Nell’osso malato si interrompe o quantomeno si altera significativamente la continuità nell’assorbimento delle vibrazioni degli atomi. Anche il dottor Robert Becker nei suoi esperimenti sulle salamandre − che sono praticamente uguali a noi, ai nostri corpi umani − ha fatto ricrescere “parti” staccate e rotte e curato quelle malate − constatando che sbagliando le frequenze al posto del braccio cresceva la coda −. Aggiungendo e/o modulando frequenze di polarità (positiva e negativa) di cui siamo pervasi − energia vitale − e che sono l’espressione della grande energia fondamentale incanalata in noi, che ci dà la vita.

Maggiore è la velocità del movimento di un atomo, maggiore è la sua capacità di attrazione di altri atomi.

Vi è una sola energia universale che, riflettendosi in se stessa, si fa materia − increspature della luce−. In tale materia il ritmo magnetico fa nascere la vita e la vita si manifesta come luce e calore, i quali trasformano di nuovo la materia in energia. Essendo tutto energia, niente è separato da ciò che lo circonda. Niente è separato da ciò che ci circonda. In tal senso è “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Essendo tutto uno e niente separato, il prossimo siamo noi − il mio prossimo sono io−. Essendo tutto uno e niente separato, la negatività è quella parte tenebrosa che non si conosce, che non si vuole conoscere perché la si sente ostile − negativa appunto − all’immagine che ci si è creati. Come si può amare il prossimo come se stesso se si odia o rinnega una parte sostanziale di sé? Ecco come dalla energia unica fondamentale, attraverso gli atomi, si arriva ai concetti di bene, di unione, di compassione.

Il cardiologo Nader Butto ha riassunto il tutto in un incisivo slogan: “L’amore è la via. La felicità è il segno. La luce è lo scopo”. Pier Luigi Ighina ha scritto nel libro “Atomo magnetico”: “La colla magnetica che attrae e unisce non solo gli esseri umani ma anche gli atomi. Senza la colla dell’amore tutto si disfa, si disintegra. Questa colla magnetica è il ritmo. Sia nel ritmo universale, sia in quello Sole−Terra, sia in quello presente in tutti gli esseri viventi − a partire dall’atomo fino a giungere al Sole − l’amore regna sovrano. L’amore è la luce diretta che il Sole dona irradiando i pianeti ed è amore il calore tenebroso che i pianeti restituiscono al Sole dopo averne assorbito la luminosità. È amore ciò sgorga come luce dal cuore di un atomo per poi rientrarvi come onda di calore dopo essersi riflessa sui limiti del campo magnetico che circonda l’atomo stesso”… “Con l’energia ritmico magnetica si possono neutralizzare le radiazioni emesse dalle cosiddette disintegrazioni atomiche. Che è come dire che da una elettrocalamita pulsante si possono fare scaturire delle particelle d’amore. Conseguentemente chi ama è protetto dalla disintegrazione”.

La testa non è utile in tal senso. Il cuore suggerisce. “Solo quando si rinuncia a capire si comincia veramente a conoscere” ha scritto Ighina.

Le cellule viventi sono una sorta di “macchinario” in grado di utilizzare il ritmo magnetico Sole/Terra per produrre energia. Il “vestito” del ritmo è spirale − si tratta di un duplice moto spiraliforme ascendente e discendente −. Vibra. Il campo magnetico è perciò contenuto, come energia statica e dinamica allo stesso tempo. Vibra in se stesso più che muoversi. Un ritmo tensivo cioè uno scambio di potenza tra forze. Piccolo o grande che sia − vibrazione atomica o ritmo cosmico − un ritmo è sempre compreso entro una membrana con duplice moto spiraliforme. La luce è particella e onda, ha moto spiraliforme. Come in noi c’è l’anima che non si vede ma si rivela nelle espressioni e nei movimenti del corpo − tra anima e corpo c’è una continua corrispondenza ed interferenza− (un male o piacere del corpo fa soffrire o gioire la nostra anima e, viceversa, una sofferenza o una gioia dell’anima può deprimere ed alterare le funzioni del corpo o esaltarle), allo stesso modo tutto ciò che è apparente rivela e nasconde allo stesso tempo ciò che è non visibile, segreto. Ciò che è segreto si manifesta in ciò che è apparente, e ciò che appare viene ritmicamente riassorbito e riemanato da ciò che è invisibile e segreto. Emanazione e riassorbimento si alternano di continuo. Il ritmo produce al contempo l’energia.

Le realtà − i pianeti − potrebbero così essere immobili, immobilità data dal rapporto tensivo di equilibrio tra sé − potrebbero solo sembrare muoversi perché la luce che riflette i loro campi magnetici si muove, spiraliforme. L’energia rimane cioè come bloccata nel campo eterico e tende a condensarsi sempre più come materia perché la pressione ritmica della luce solare (del Sole) discendente prevale sulla pressione ascendente del calore − luce riflessa − terrestre (della Terra). Infatti, è la forza di gravità cioè il prevalere della pressione solare a trasformare l’energia statico magnetica in materia.

Per agire sull’energia è necessario utilizzare il calore o la luce o meglio entrambi essendo impossibile separarli in quanto uno riflesso dell’altra. L’energia magnetica − dal generatore elettromagnetico di Ighina escono atomi negativi e positivi − è composta di luce e calore.

Negli organismi biologici viventi l’ossigeno − ritmo respiratorio − altro non è che l’aspetto atomico e quindi materiale dell’energia solare presente nell’aria. Il ritmo cardiaco assorbe dall’intestino l’energia terrestre prelevata dalla digestione degli alimenti. Il ritmo spinale mette in comunicazione l’energia solare presente nel cervello con quella terrestre − accumulata nelle cellule dell’organismo. I ritmi sono interdipendenti e connessi tra loro. I globuli rossi, per esempio, non catturano l’ossigeno ma trasformano tramite la loro membrana cellulare l’ossigeno in energia solare che viene ricevuta dalla emoglobina presente in essi. Il cibo viene trasformato in energia terrestre. Energia solare e energia terrestre si incontrano nel cuore e in tutti gli organi e cellule producendo la vitalità energetica. Il campo magnetico del corpo smaterializza ciò che è materiale. Il sangue segue il ritmo di scambio di calore e luce tra la Terra e il Sole. Le cellule eteriche assorbono calore ed emettono ed irradiano luce. Gli atomi − cellule eteriche trasformate in atomo − emettono luce ed assorbono calore. Tale è il ciclo che si ripete identico a tutti i livelli − micro e macro −. Noi distinguiamo spiritualità da materialità. Sono la stessa cosa. Etere, vuoto, spirito sono atomi e tutta intera la materia. Invisibile e visibile, segreto e manifesto, sono la stessa cosa declinata in maniera invisibile e visibile allo stesso identico tempo. Coincidenti.


di Francesca Romana Fantetti