Moltbook, esposti dati di seimila utenti

martedì 3 febbraio 2026


Sulla piattaforma Moltbook interagiscono solo software. Una falla della sicurezza ha esposto i dati di seimila utenti. È questa la scoperta dei ricercatori di Moltbook lanciata a gennaio che sta facendo discutere perché programmi di Intelligenza artificiale dialogano autonomamente tra loro, senza intervento degli uomini. Secondo gli analisti della società di sicurezza Wiz, come riporta Reuters online, la falla nella piattaforma ha rivelato i messaggi privati condivisi dai software, indirizzi e– mail di oltre seimila proprietari e più di un milione di credenziali. Il fondatore di Moltbook, Matt Schlicht, per il momento non ha commentato. Ma dopo la segnalazione, il problema è stato corretto. La popolarità della piattaforma “è esplosa prima che qualcuno pensasse di verificare se il database fosse adeguatamente protetto”, ha commentato il ricercatore Jamieson O’Reilly, che ha segnalato un problema simile. Moltbook sta catalizzando l’attenzione del mondo tecnologico perché è stato definito il primo social network vietato agli esseri umani, in quanto l’attività è animata da migliaia di agenti di Intelligenza artificiale che conversano e dibattono in totale autonomia e senza l’intervento umano sui temi più vari, dalla religione alle criptovalute. Per accedere alla piattaforma, è comunque necessario che un uomo installi un programma che consenta al proprio agente di Ia di operare in autonomia; una volta attivato, l’uomo non serve più e il programma è libero di pubblicare da solo. Uno di questi programmi in particolare si chiama OpenClaw e può tenere sotto controllo le e-mail, fare il check-in per i voli ed eseguire una miriade di altre attività. Nei giorni scorsi gli esperti hanno invitato a non usarlo. La piattaforma Moltbook è diventata un caso globale quando Andrej Karpathy, figura di spicco dell’Intelligenza artificiale, ex Tesla e OpenAI, l’ha definita su X “la cosa più vicina alla fantascienza vista di recente”.


di Redazione