Musk chiede 134 miliardi a OpenAI e Microsoft

lunedì 19 gennaio 2026


Nell’universo delle Big Tech va in scena uno scontro senza precedenti. Elon Musk vuole da OpenAI e Microsoft fino a 134 miliardi di dollari in danni. Forte della decisione del giudice di consentire al suo scontro con la startup per l’Intelligenza artificiale di andare a processo, il miliardario alza il tiro e deposita la sua richiesta. Musk non perde di vista la sua battaglia maggiore, quella contro OpenAI e il suo amministratore delegato Sam Altman. Il miliardario ha fatto causa nel 2024 accusandoli di aver violato la missione della società trasformandosi in azienda a scopo di lucro. In vista del processo che si aprirà il 27 aprile, Musk chiede una cifra, che è proprio il caso di definire astronomica, alla startup e alla sua alleata Microsoft rivendicando di avere diritto ai “profitti illeciti” che hanno realizzato grazie al suo iniziale sostegno alla startup. Il miliardario è stato uno dei primi investitori di OpenAI ma ha lasciato il Consiglio di amministrazione della società nel 2018 in disaccordo con i vertici.

Nel 2023 il patron di Tesla ha fondato la sua società per IA, xAI. Secondo i calcoli dei suoi legali, Musk ha diritto a una parte dell’attuale valutazione di 500 miliardi di OpenAI dopo essere stato truffato dei 38 miliardi di capitale iniziale che aveva donato a OpenAI quando aveva contribuito a fondare la startup. La startup di Altman avrebbe tratto profitti fra i 65,5 e 109,4 miliardi grazie ai suoi fondi. Microsoft invece ne avrebbe guadagnato fra i 13,3 e i 25,1 miliardi. “La causa continua a essere infondata e a fa parte del suo attuale schema di molestie, e non vediamo l’ora di dimostrarlo al processo. Questa ultima richiesta infondata mira unicamente a promuovere questa campagna di molestie”, ha detto OpenAI liquidando la richiesta di Musk. La cifra a cui il miliardario punta è destinata comunque ad aumentare: l’uomo più ricco del mondo intende infatti chiedere anche danni punitivi, anche se per ora non è noto l’ammontare.

Frattanto, Musk alza i toni con l’amministratore delegato di Ryanair Michael O’Leary, definito un “idiota totale” per aver escluso l’installazione del servizio Internet Starlink sugli aerei della compagnia in quanto troppo costoso. O’Leary dovrebbe essere “licenziato”, di sicuro “non è ben informato”, ha detto Musk prima di lanciare una provocazione. “Dovrei acquistare Ryanair e mettere a capo qualcuno il cui vero nome è Ryan?”, ha scritto commentando un post di Ryanair con il link al New York Post relativo a un articolo su un blackout di X negli Stati Uniti corredato dal commento “forse hai bisogno del wi-fi Elon?”. 

 


di Redazione