venerdì 6 novembre 2026
Correntisti infuriati con i conti bloccati. Tre milioni di paraguaiani (su un totale di sei) si sono svegliati con i conti correnti bloccati per via della clamorosa bancarotta della Ueno Bank, che in meno di 48 ore ha gettato nel panico l’intero sistema finanziario. I cittadini hanno manifestato di fronte alla residenza del presidente e alla sede centrale della banca, nella capitale Asunción. “È da giorni che ho i soldi bloccati e non posso comprare neanche da mangiare per la mia famiglia, sono tutti dei delinquenti”, ha riferito un giovane in preda alla furia. “Lo Stato deve garantire la restituzione di tutti i fondi”, ha aggiunto una insegnante in pensione.
Il presidente, Santiago Peña, si è subito dimesso. Ma il Parlamento in seduta congiunta ha fatto mancare il numero legale per accettare il passo indietro del capo di Stato, che in Paraguay è anche il capo del governo. Peña è legato con un doppio filo alla Ueno: grazie al presidente questa ha iniziato a captare una quota ingente di fondi della Previdenza sociale e del Tesoro nazionale. Nel 2023, poi, grazie a Peña, il presidente di Ueno Bank Carlos Carvallo ha assunto la guida della Banca centrale (Bcp). Molti vorrebbero la testa – politicamente parlando – del presidente. “È giusto che restituisca tutto ciò che ha rubato”, dicono i manifestanti che si sono opposti alle sue dimissioni. Un presidente che fa un passo indietro, infatti, acquisisce automaticamente lo status di senatore a vita, con le relative immunità parlamentari.
Adesso Peña deve difendersi davanti a un processo di juicio politico, anche detto impeachment. Il presidente, stamattina, ha chiesto una proroga di 72 ore per poter affrontare il processo, convocato oggi dal Parlamento. Il Senato ha prontamente respinto la richiesta del presidente, facendo partire di fatto l’impeachment. “Mi si chiede di rispondere alle accuse in meno di 12 ore. Questo non è un giusto processo”, ha protestato Peña.
La Banca centrale del Paraguay, nel frattempo, ha avviato il pagamento delle garanzie ai depositanti della banca Ueno. Mentre scriviamo, vengono inviati i primi bonifici. La fase uno riguarda i correntisti che non hanno depositi superiori ai 10 milioni di guaranì ( circa 1.450 euro), non hanno debiti e dispongono di un altro conto attivo presso un altro istituto bancario o finanziario del Paese. Chi possiede risparmi complessivi entro questa soglia riceverà l’intero importo depositato. Il Bcp ha precisato che le notifiche individuali ai beneficiari sono iniziate ieri, attraverso comunicazioni inviate via e-mail, con l’indicazione della banca presso cui ricevere il denaro. Gli accrediti partiranno entro 24 ore dalla comunicazione e l’intera procedura relativa a questa prima fase dovrà concludersi entro cinque giorni lavorativi, ha riferito il quotidiano paraguaiano Abc Color.
di Zaccaria Trevi