giovedì 29 ottobre 2026
La Spagna si è svegliata a lutto. Sono proseguite nella notte le operazioni di soccorso nel disastro ferroviario avvenuto ieri in provincia di Toledo. Nello scontro fra il treno dell’alta velocità Renfe e il convoglio di Iryo hanno perso la vita almeno 69 persone e centinaia sono rimaste ferite. Le squadre di salvataggio hanno lavorato tutta la notte alla ricerca dei corpi delle vittime e dei dispersi, mentre molte persone decedute nella strage devono ancora essere identificate. A bordo dei due convogli erano presenti sette italiani: due donne risultano ancora disperse, tre persone sono state soccorse sul posto mentre una è stata trasportata in ospedale. Una delle connazionali che risultava dispersa ieri sera ha comunicato al Consolato a Madrid di stare bene. La Farnesina sta mantenendo i contatti con gli ospedali e i centri di assistenza ai superstiti per raccogliere informazioni e fornire supporto alle famiglie. Le autorità italiane hanno precisato che tra i dispersi potrebbero esserci anche persone ferite e ricoverate ma non ancora identificate.
Il Ministero dell’Interno spagnolo ha confermato di aver inviato centinaia di operatori sul luogo del disastro per le operazioni di soccorso e recupero, che hanno previsto anche l’utilizzo di droni ed elicotteri. Nel frattempo, il sindacato dei macchinisti Semaf ha avviato uno sciopero di 24 ore a partire dalla mezzanotte, chiedendo miglioramenti strutturali alla sicurezza e l’adempimento degli impegni assunti precedentemente dal governo. La magistratura spagnola vuole vederci chiaro: è stato vietato l’accesso all’area dell’incidente ai non autorizzati, come anche la rimozione di qualsiasi elemento dalla zona, per preservare prove e indizi utili all’inchiesta sulle cause della strage. Al momento, gli inquirenti pensano che si sia trattato di un guasto informatico al sistema di sicurezza e segnalamento Lzb. La sensazione, però, è che un errore umano abbia autorizzato la ripartenza del treno Renfe, mentre l’Iryo era ancora fermo sui binari, 25 chilometri più avanti. Un errore che, se corretto in tempo, avrebbe evitato il disastro.
Pedro Sánchez, il premier spagnolo, arriverà in mattinata al Centro di coordinamento operativo integrato di Toledo. Il capo del Governo parteciperà al briefing di monitoraggio dell’emergenza e “seguirà tutti gli interventi di soccorso”, ha informato il palazzo della Moncloa. Sánchez ha inoltre proclamato tre giorni di lutto nazionale. Il Paese aspetta risposte sulla nuova sciagura, avvenuta solo nove mesi dopo l’incidente mortale sulla stella linea dell’alta velocità, tra Madrid e Siviglia. Allora, nei pressi di Adamuz (Cordoba), si scontrarono un Alvia di Renfe e un Frecciarossa di Iryo, causando 46 vittime.
di Zaccaria Trevi