Confine tra le due Coree: è alta tensione

martedì 20 ottobre 2026


Gli eserciti delle due Coree sono in fermento lungo la linea di demarcazione. Pyongyang sta valutando la ripresa delle trasmissioni con altoparlanti lungo il confine, mentre la tensione continua a salire. La sorella di Kim Jong-un, Kim Yo-jong, ha definito come “molto instabile” la situazione alla frontiera. Lo scorso anno, la Corea del Sud aveva sospeso le trasmissioni con altoparlanti lungo il confine. L’iniziativa era stata presa da Lee Jae-myung per ripristinare la fiducia tra i due Paesi. In risposta, la Corea del Nord aveva interrotto le proprie trasmissioni. Adesso, dopo visite militari e scambio di accuse, la situazione sembrerebbe di nuovo precipitata.

Il capo di Stato maggiore congiunto di Seul, il generale Jin Yong-sung, è stato chiaro: le truppe sudcoreane dovranno rispondere con fermezza a “eventuali provocazioni nemiche”. L’ordine è arrivato dopo che la Corea del Nord ha minacciato di schierare ulteriori armamenti lungo il confine intercoreano e riprendere le trasmissioni propagandistiche contro Seul. A riferirlo è l’agenzia statale Yonhap. Secondo Pyongyang, sarebbero state le misure operative sudcoreane a contribuire ad aggravare le tensioni. Accuse prontamente rispedite al mittente da Jin. Il riferimento è all’esplosione di una mina il 21 settembre scorso, che ha ferito tre soldati sudcoreani e che Seoul attribuisce a ordigni collocati dalla Corea del Nord. Il generale di Seul ha inoltre ordinato ai militari di reagire in modo costante e deciso a eventuali violazioni dell’accordo di armistizio, comprese le incursioni oltre la linea di demarcazione militare che divide le due Coree, e di rafforzare la presenza sudcoreana nella zona demilitarizzata.

La sorella del leader supremo, nel frattempo, ha detto che l’esercito di Pyongyang starebbe valutando il dispiegamento di ulteriori mezzi d’attacco tattici lungo la linea di confine. Secondo il governo nordcoreano, le azioni dei militari di Seul avrebbero “superato la linea rossa”. Kim Yo-jong ha denunciato alcune azioni miliari della Corea del Sud, che tra il primo agosto e il 17 ottobre avrebbe effettuato 2.870 sessioni di trasmissioni con altoparlanti e sparato 201 colpi di avvertimento.

La dirigente del regime ha criticato il governo di Lee Jae-myung. Secondo la sorella di Kim Jong-un, il suo operato avrebbe superato in negativo quello del conservatore Yoon Suk-yeol. Tutto questo, nonostante gli sforzi dichiarati da Seul per favorire la riconciliazione e la pace intercoreana. Kim Yo-jong non ha fornito dettagli sulle altre misure ipotizzate, avvertendo che Seul “rimpiangerà sicuramente” le proprie azioni e dovrà affrontare “un pericolo terribile e incontrollabile”.


di Zaccaria Trevi