Haiti ha rinviato, di nuovo, le elezioni

martedì 20 ottobre 2026


È dal 2016 che ad Haiti non hanno luogo elezioni. La transizione politica nel Paese caraibico deve aspettare, visto che la persistenza delle violenze dei gruppi armati che terrorizzano l’Isola mettono a repentaglio lo svolgimento delle consultazioni. Secondo un rapporto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, le bande criminali avrebbero esteso i loro attacchi anche nelle zone rurali. L’impegno delle forze di sicurezza, sebbene abbiano intensificato le operazioni sul territorio, non basta per garantire libere elezioni.

Lo Stato caraibico è il Paese meno sviluppato di tutto l’emisfero settentrionale. Haiti non si è ancora ripresa dal terremoto del 2010, e le rappresaglie contro la popolazione sono aumentate nell’ultimo periodo. L’Onu ha registrato, tra luglio e ottobre, 1.123 omicidi legati alle bande criminali. 440 persone, inoltre, sarebbero rimaste ferite negli attacchi. “I gruppi armati ricorrono sempre più spesso al sequestro di persona, all’intimidazione e alle rappresaglie contro i civili”, ha scritto in un rapporto il Segretario generale delle Nazioni unite, António Guterres. Il documento, destinato al Consiglio di sicurezza, getta luce sugli obbiettivi dei gruppi armati. Vogliono “mantenere il controllo del territorio e sfidare l’autorità statale”, ha detto il rappresentante speciale Onu ad Haiti, Carlos Ruiz Massieu. La violenza sessuale rimane diffusa. Secondo il rapporto, 689 donne e ragazze sarebbero state violentate da bande criminali tra luglio e agosto, l’87 per cento delle quali vittime di stupro di gruppo.

La Forza di repressione delle bande criminali (Fsg) – una milizia multinazionale, supportata logisticamente dalle Nazioni unite – continua il suo dispiegamento di fronte a questa violenza sistematica. Dal rapporto di Guterres figurano, a ottobre, solamente 1.563 membri in uniforme (rispetto ai 5.550 autorizzati dal Consiglio di sicurezza). È quest’insicurezza persistente che continua a rinviare, indefinitamente, il ritorno della democrazia. Le elezioni presidenziali e legislative erano previste per il 13 dicembre prossimo, ma sono state posticipate a tempo indeterminato. A 10 anni di distanza dalle ultime elezioni, Haiti non sa quando potrà rinnovare le sue istanze democratiche. Nonostante ciò il rappresentante Onu ha rilevato che sono registrati più di 35 partiti e gruppi politici e 3.500 candidati. Tuttavia, al 5 ottobre, solo 759.257 potenziali elettori risultavano iscritti nelle liste, a fronte di un elettorato stimato di 6,5 milioni di persone. L’insicurezza e gli sfollamenti di massa complicano ulteriormente l’organizzazione delle elezioni. “Fissare nuove date per le elezioni senza una valutazione realistica della loro fattibilità non farà altro che minare la fiducia del pubblico e la credibilità delle istituzioni haitiane”, ha avvertito il diplomatico.


di Edoardo Falzon