lunedì 12 ottobre 2026
Alcuni droni russi avrebbero colpito impianti del gas ucraini. La tregua energetica fra Russia e Ucraina, annunciata da Donald Trump, è già stata infranta dal Cremlino. A darne notizia è stato Volodymyr Zelensky, che non ha mai riposto troppe aspettative in quest’ultima proposta del tycoon. Se “la Russia non lo rispetta, l’Ucraina reagirà”, ha aggiunto il capo di Kiev dal forum sulla Sicurezza a Varsavia. “È evidente che Vladimir Putin non legge Truth Social e che i suoi droni Shahed seguono istruzioni diverse. Ma questi post riguardano effettivamente qualcosa che influenza la vita di milioni di persone, e questo li rende estremamente importanti”, ha aggiunto Zelensky.
Il Cremlino, effettivamente, non ha commentato la tregua nei bombardamenti annunciata da Trump. Anche se “i contatti sono in corso”, ha detto Dmitry Peskov, il megafono di Putin. “Non vogliamo una tregua, vogliamo una pace duratura e siamo pronti a fare tutto il possibile per realizzarla”, ha spiegato il portavoce a Interfax, in risposta alla proposta di Trump per organizzare elezioni in Ucraina. Il leader ucraino si è reso disponibile a organizzare il voto, ma senza bombe russe che piovono dal cielo.
La tregua energetica è stata accolta con favore anche dalla Commissione europea. “Accoglieremmo con grande favore una simile tregua. Ora resta da vedere se si concretizzerà davvero”, ha detto la portavoce Paula Pinho. “Purtroppo, non sembra essere questo il caso”, ha aggiunto poco dopo. “Accogliamo con favore la tregua nel settore energetico, purché venga rispettata”, aveva commentato l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas. “Naturalmente, a titolo personale, vorrei anche che la tregua si applicasse alle persone, che non venissero uccise persone”, ha aggiunto la rappresentate in arrivo al al Consiglio Affari esteri del Lussemburgo. E ancora: “Dovremmo esercitare pressioni sulla Russia affinché cessi la guerra. Perché se smette, anche gli ucraini non dovranno prendere alcuna misura per difendere il loro Paese”.
Nel frattempo la guerra continua a reclamare vittime. I proclami dei capi di Stato non hanno fermato i raid russi: i bombardamenti del Cremlino hanno causato ulteriori vittime civili, mentre i combattimenti hanno portato ala morte di diversi militari di entrambi gli schieramenti. Gli attacchi russi – contro una centrale elettrica a Kiev con un drone Shahed e contro altre infrastrutture energetiche nella regione di Kharkiv – hanno causato, inoltre, diversi black out. Oltre alla mancanza di elettricità, sia nella capitale che in altre città ucraine, i raid del Cremlino avrebbero ridotto le forniture di acqua potabile. In Russia, nel frattempo, i droni ucraini hanno continuato a colpire i data center di Yandex, il cosiddetto “Google russo”, con l’obiettivo di far saltare internet a Mosca. Nella capitale sono stati notati vari problemi nelle connessioni, e alcuni servizi web sarebbero stati sospesi.
di Zaccaria Trevi