Russia al voto per eleggere la Duma

venerdì 18 settembre 2026


La Russia deve eleggere la Duma. Da oggi fino a domenica, gli abitanti del Paese sono chiamati al voto per scegliere la rappresentanza alla camera bassa del Parlamento di Mosca. “Chiunque prenda parte al voto, alle elezioni, contribuisce a rendere più vicina la vittoria sul nemico”, ha affermato Dmitry Medvedev, ex presidente russo, oggi vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale. Sul suo canale Telegram, Medvedev ha postato un video dove si reca alle elezioni per la Duma. L’esercito ucraino, nel frattempo, ha lanciato 629 droni contro la Russia, la Crimea occupata e sulle acque del Mar d’Azov e il Mar Nero. Mentre si compiva l’attacco di Kiev, in diverse regioni della Russia erano già stati aperti i seggi per le elezioni. Lo ha confermato il ministro della Difesa di Mosca. Il titolare del dicastero ha affermato che tutti i droni ucraini sono stati intercettati.

Il Consiglio dEuropa ha già messo in guardia sulla legittimità della tornata elettorale. “È già chiaro che le cosiddette elezioni alla Duma che iniziano oggi non rispetteranno gli standard democratici internazionali”, ha affermato l’organo dell’assemblea parlamentare del Consiglio. Per l’istituzione europea l’esito delle elezioni non potrà essere considerato come una vera espressione della volontà del popolo russo. “In breve, si tratta di elezioni fasulle che daranno vita a un Parlamento fasullo”, ha aggiunto l’assemblea. L’organo pensato per dialogare con le forze democratiche russe ha specificato, in un comunicato ufficiale, che “la nuova Duma non deve essere riconosciuta come democraticamente eletta né come legittima rappresentante del popolo russo”. Il Consiglio ha evidenziato come le votazioni organizzate nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina costituiscono una flagrante violazione della sua sovranità e integrità territoriale e “non possono avere alcuna legittimità né alcun effetto giuridico”.

Tra arresti di rappresentanti dell’opposizione, rappresentanti della società civile e giornalisti, ci sono svariati motivi per pensare che le elezioni di oggi in Russia siano, di fatto, prive di significato. O almeno, questa è la tesi dell’Assemblea parlamentare. I media indipendenti, effettivamente, sono stati bloccati, e le critiche più moderate e pacifiche alla guerra di aggressione contro l’Ucraina sono state criminalizzate. A tale proposito si osserva che “l’esclusione del partito Yabloko ha privato gli elettori russi anche della minima possibilità di esprimere il proprio malcontento nei confronti della guerra di aggressione in corso contro l’Ucraina”.

All'organo dell’assemblea, chiamato “piattaforma per il dialogo con le forze democratiche russe” partecipano tra gli altri Vladimir Kara-Murza, Garry Kasparov, Mikhail Khodorkovsky e Oleg Orlov. È presieduto dalla presidente dell’assemblea, e vi partecipano i presidenti dei cinque gruppi politici del governo italiano, la presidente della Commissione per gli affari politici e la democrazia, Elisabetta Gardini (Fratelli d’Italia), e diversi relatori generali, tra cui gli italiani Francesco Verducci e Valentina Grippo.


di Zaccaria Trevi