Morte di Charlie Kirk, Meloni: “Non prevalga l’odio che l’ha ucciso”

giovedì 10 settembre 2026


Un anno fa, il 10 settembre 2025, veniva ucciso Charlie Kirk durante un dibattito alla Utah Valley University. Il giovane attivista conservatore era il volto e fondatore di Turning Point Usa, il più grande movimento studentesco “pro-libertà” degli Stati Uniti, vicino al Grand old Party e, negli ultimi anni, al presidente Usa Donald Trump. Per l’omicidio di Kirk è stato incriminato Tyler Robinson, un ragazzo di 23 anni. Il divulgatore di 31 anni è stato raggiunto da due proiettili mentre era “in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee”, ha scritto Giorgia Meloni sui suoi canali social, ricordando Charlie Kirk.

Il giovane divulgatore, punta di diamante dei giovani Repubblicani americani, “aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà”, ha aggiunto la presidente del Consiglio. Il modo migliore per ricordare il giovane attivista scomparso è fare in modo che non prevalga l’odio. Bisogna “continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna. Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato”, ha chiosato la premier.

Anche Matteo Salvini si è unito al ricordo di Kirk. Il vicepremier ha affidato al social X il suo messaggio. “Charlie Kirk, un giovane americano che girava le università degli Stati Uniti per incontrare i giovani e confrontarsi apertamente veniva assassinato”, si legge nel messaggio del capo della Lega. Che ribadisce come il divulgatore dialogava pacificamente – soprattutto – con chi aveva idee opposte alle sue. Marito e padre di due bambini, aveva fatto del dialogo e della libertà di esprimere le proprie convinzioni la sua missione. “Pochi giorni dopo il suo assassinio, dal pratone di Pontida, lo abbiamo ricordato con un lungo applauso che attraversasse idealmente l’Oceano. A un anno di distanza, quel messaggio resta più attuale che mai: difendere sempre, senza paura, la libertà di pensiero e di parola, il diritto di sostenere le proprie idee, di confrontarsi e di dissentire”, ha scritto il leader del Carroccio. E ancora: “Le idee si discutono e si confrontano con altre idee. Mai con la violenza. Noi non dimentichiamo. Onore a Charlie Kirk, martire della libertà”.

Stamattina, infine, il gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo e Fratelli d’Italia hanno organizzato insieme un flash mob per ricordare il fondatore di Turning Point. È stato esposto, all’Eurocamera, uno striscione che recitava: “Un anno senza Charlie Kirk, la voce della libertà”. Kirk era un ragazzo brillante che si è sempre approcciato alla discussione politica in modo schietto e democratico. E per questo è stato ucciso, da chi non è in grado di sostenere un confronto.


di Redazione