Il valore della medaglia “Due anni di resistenza ucraina”

mercoledì 2 settembre 2026


Ci sono oggetti che hanno un prezzo e oggetti che hanno un valore. La medaglia “Due anni di resistenza ucraina” appartiene a entrambe le categorie: i 150 euro necessari per acquistarla hanno contribuito a trasformare un oggetto commemorativo in un aiuto concreto.

Realizzata nel 2024 dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per sostenere Unbroken Kids, il programma dedicato alla cura e alla riabilitazione dei bambini dell’ospedale pediatrico St. Nicholas di Leopoli, la medaglia è stata distribuita con la collaborazione di Poste Italiane. Ne sono state vendute 7.764, per una raccolta complessiva di 504.660 euro. Di ogni esemplare, 65 euro sono stati destinati a Unbroken Kids.

La generosità di tanti italiani ha permesso di acquistare cinque monitor per la terapia intensiva della cardiochirurgia pediatrica e un sistema mobile a raggi X. Strumenti destinati a bambini in condizioni critiche, compresi quelli arrivati dalle aree maggiormente colpite dai bombardamenti russi. L’ospedale St. Nicholas è infatti uno dei principali centri pediatrici dell’Ucraina occidentale. Qui vengono curati bambini con traumi provocati da esplosioni e mine, ferite da arma da fuoco e ustioni, oltre a pazienti che necessitano di interventi chirurgici complessi e neonati prematuri.

L’iniziativa, fin dalla sua presentazione a Palazzo Chigi, ha visto il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni, del mondo della cultura e dello spettacolo, oltre a reporter e inviati che raccontano ogni giorno il conflitto dal campo.

Ma non è finita qui. A settembre è prevista un’ulteriore tranche di 150 mila euro per l’acquisto di nuovi macchinari. La medaglia “Due anni di resistenza ucraina”, dunque, è prima di tutto uno strumento per aiutare concretamente. Il prezzo è quello scritto sul cartellino. Il valore è ciò che quel prezzo ha contribuito a realizzare: cure, apparecchiature e assistenza per bambini che portano sulla propria pelle le conseguenze della guerra.


di Redazione