giovedì 27 agosto 2026
In Nepal si teme la catastrofe. Sono almeno 270 i corpi recuperati dalla croce rossa nepalese dopo le alluvioni lampo di ieri che hanno colpito il Paese al confine con il Tibet. I video circolati in rete fanno temere un numero di vittime decisamente maggiore. Le autorità stanno cercando migliaia di dispersi. I dati sono stati diffusi dal National emergency operation centre del Ministero dell’Interno e rilanciati da Nepal News. I recuperi sono avvenuti soprattutto nei distretti situati a valle: 65 corpi a Chitwan, 27 a Dhading, 26 a Nawalparasi (Bardaghat Susta Purba), 20 a Gorkha, 12 a Nuwakot, nove a Tanahun, cinque a Nawalparasi (Bardaghat Susta Paschim) e due nello stesso Rasuwa. Secondo l’Istituto geologico statunitense, il terremoto di magnitudo 5.2 che ha provocato le inondazioni “è stato causato dal crollo di un ghiacciaio e da una colata di detriti”, che sono rotolati a valle causando la catastrofe.
Proseguono nel frattempo le ricerche delle 826 persone ancora irreperibili. Tra queste ci sono 85 appartenenti alle forze di sicurezza: 44 militari dell’esercito nepalese, 28 agenti di polizia e 13 membri della Armed police force. Restano senza notizie anche 162 residenti dei distretti di Rasuwa e Nuwakot. Il gruppo più numeroso è però quello dei turisti: 579 persone non sono ancora state rintracciate, di cui 466 straniere e 113 nepalesi, secondo i dati dell’Interno riportati da Nepal News. Finora i soccorritori hanno salvato 104 persone, soprattutto nelle aree di Rasuwa, Nuwakot e Dhading. Le operazioni sono riprese nelle prime ore della mattina. Un aggiornamento del Nepal tourism board, diffuso a mezzogiorno e riportato sempre da Nepal News, indica invece 644 dispersi dopo l’alluvione improvvisa che ieri mattina ha investito i fiumi Bhotekoshi e Trishuli. Di questi, 517 sarebbero turisti stranieri e 127 cittadini nepalesi. Le squadre di soccorso lavorano senza sosta, alle ricerche partecipano forze di sicurezza, autorità locali, guide e tourist police, impegnate anche nelle evacuazioni e nella verifica delle persone ancora senza contatti.
Infine, quasi 100 cittadini cinesi risultano dispersi. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Lin Jian. “Nell’area colpita dal disastro, sul lato nepalese, il numero dei cittadini cinesi dispersi è vicino a 100”, ha detto Lin, aggiungendo che l’ambasciata cinese in Nepal sta “cercando ulteriori verifiche” presso le autorità nepalesi.
di Eugenio Vittorio