Trump: l’uomo nel mirino di Teheran

venerdì 10 luglio 2026


Non è un segreto che Donald Trump sia il nemico numero uno di Teheran. Per questo la notizia di un piano per assassinare il presidente degli Stati Uniti non sorprende più di tanto. Israele avrebbe trasmesso agli Usa informazioni di intelligence che indicherebbero un nuovo piano dell’Iran per assassinare The Donald. Le fonti citate dal quotidiano parlano di elementi raccolti dall’intelligence israeliana e condivisi con i piani alti dell’amministrazione americana. Mercoledì, durante un incontro con i giornalisti ad Ankara, in Turchia, il tycoon in persona ha fatto riferimento alle minacce nei suoi confronti. “Sono il primo della lista”, ha detto. “Finora, immagino di essere stato un po’ fortunato, ma forse la fortuna non durerà a lungo”. La notizia arriva all’indomani del rientro del presidente americano da Ankara, avvenuto con un cambio di aereo per motivi di sicurezza. Nella stessa giornata, Trump ha avuto un colloquio telefonico con il premier israeliano Benjamin Netanyahu: i due leader hanno concordato di mantenere il “coordinamento tra i due Paesi”. Il Wall Street Journal non ha chiarito se le informazioni di intelligence relative alle minacce contro Trump siano state affrontate direttamente nel corso della conversazione.

Poche ore prima la Cnn ha confermato che Stati Uniti e Iran stanno proseguendo i negoziati tecnici sul dossier nucleare, con l’obiettivo dichiarato di trovare una soluzione diplomatica. A confermarlo è stato un funzionario americano, nonostante la ripresa degli attacchi reciproci tra le parti. “L’Iran non potrà mai possedere un’arma nucleare”, ha aggiunto il funzionario. La fonte ha inoltre spiegato che il memorandum dintesa è “basato sui risultati” e che le recenti azioni dell’Iran “rappresentano un mancato raggiungimento degli obiettivi a un livello inaccettabile”. “Gli attacchi dell’Iran contro navi innocenti sono atti di terrorismo”, ha aggiunto.

Israele, invece, vorrebbe che gli Stati Uniti continuassero a bombardare il nemico iraniano. Manca però il via libera del presidente americano. Tel Aviv ritiene che lo scambio di attacchi tra Stati Uniti e Iran possa proseguire nei prossimi giorni. Una linea confermata anche dal New York Post, che cita una fonte israeliana secondo cui Israele sarebbe interessato a partecipare a eventuali futuri raid e a rilanciare pienamente la guerra contro Teheran. “Siamo pronti a farlo di nuovo, se necessario”, ha dichiarato la fonte al quotidiano statunitense mercoledì, prima dell’avvio degli attacchi americani contro obiettivi iraniani. L’informatore ha aggiunto che Israele “non è impaziente di tornare ai giorni in cui la popolazione deve rifugiarsi nei bunker”, ma non intende “ignorare quanto sta accadendo in Iran”. “Se questo sarà il prezzo da pagare, lo sopporteremo”, ha concluso.


di Eugenio Vittorio