mercoledì 8 luglio 2026
L’ex leader Rassemblement national, Marine Le Pen, ha annunciato in diretta tivù la sua candidatura alle elezioni presidenziali in Francia. Nel 2027 il volto della destra francese tenterà per la quarta volta l’ascesa all’Eliseo, “senza indossare il braccialetto elettronico”, ha assicurato Le Pen. Nonostante la Corte d’Appello abbia confermato la condanna nei suoi confronti. Grazie al ricorso in Cassazione – e la sospensione della pena fino alla pronuncia definitiva – Le Pen ha ufficialmente dato il via alla sua campagna elettorale. Nel corso di un’intervista, Le Pen ha ribadito la sintonia politica con il presidente del partito Jordan Bardella, delineando il progetto della destra francese in vista della prossima tornata elettorale. “Jordan Bardella ed io ci battiamo per la Francia, non abbiamo ambizioni personali. Lui, con la sua energia, sarà un eccezionale primo ministro, saremo un ticket che cambierà le cose in Francia”, ha dichiarato la leader del Rassemblement national. L’annuncio ha ricevuto l’immediato sostegno del vicepremier italiano Matteo Salvini. Il leader della Lega ha affidato ai social un messaggio di vicinanza rivolto all’alleata francese: “Forza, amica mia. La parola passi dai giudici ai cittadini”, scrive il capo del Carroccio sui social, aggiungendo in francese: “Allez, Marine Le Pen”.
Nel frattempo, la Procura generale di Parigi ha precisato gli effetti del ricorso presentato dalla leader del Rassemblement national. Intervistata dall’emittente Tf1, la procuratrice generale della Corte d’Appello di Parigi ha confermato non dichiarerà “in esecuzione il provvedimento della Corte d’Appello. Se la decisione della Corte di Cassazione verrà annunciata prima delle presidenziali, lei potrebbe, invece, dover portare un braccialetto durante l’ultima fase della campagna elettorale”, ha aggiunto. “Ma fino a quel momento Marine Le Pen è di nuovo presunta innocente, come qualsiasi condannato. Su questo, non si discute”, ha chiarito il magistrato. Alla domanda sulle conseguenze di un’eventuale decisione della Cassazione successiva all’elezione della presidente della Repubblica, la procuratrice Marie-Suzanne Le Quéau ha spiegato che l’eventuale esecuzione della misura slitterebbe al termine del mandato. “Soltanto dopo la fine del mandato di Marine Le Pen, in quanto l’immunità presidenziale la proteggerebbe dall’obbligo di indossare il braccialetto elettronico”.
La giornata decisiva per il Rassemblement national si è consumata all’interno della sede del partito, dove Marine Le Pen ha riunito per circa quattro ore Jordan Bardella e i principali dirigenti del movimento. Al termine del confronto, la leader ha comunicato la scelta definitiva al suo vice, sancendo di fatto l’avvio della campagna elettorale. Già oggi i due saranno impegnati nella prima uscita pubblica congiunta, in un mercato e a contatto con gli elettori nei tradizionali bastioni elettorali del partito. Il tribunale ha quindi eliminato l’ineleggibilità, mantenendo tuttavia l’obbligo di indossare per un anno il braccialetto elettronico, misura che la leader aveva più volte definito incompatibile con una campagna elettorale, poiché limiterebbe i suoi spostamenti sul territorio. Se la Cassazione, però, dovesse respingere il ricorso prima del voto, Le Pen potrebbe ritrovarsi con il braccialetto nella fase conclusiva della campagna elettorale. Alla domanda sulla possibilità di ripensarci, Le Pen ha risposto senza esitazioni: “Sono sicura e non cambierò idea”.
di Zaccaria Trevi