J.D. Vance: i negoziati “stanno andando bene”

giovedì 2 luglio 2026


I colloqui “stanno andando bene”. Un ottimista J.D. Vance si è confidato in un’intervista alla Cnn a proposito dei negoziati indiretti tra Stati Uniti e Iran, che in questi giorni stanno avendo luogo a Doha. I segnali, secondo il vicepresidente Usa, sono incoraggianti. Anche se “è ancora presto” per cantar vittoria. “In questo momento i negoziatori tecnici sono seduti al tavolo con gli iraniani, con i qatarioti e con altri a Doha per discutere di alcuni dettagli. Siamo preoccupati per la questione nucleare, inizieremo a parlarne, quindi al momento i colloqui stanno andando bene”, ha proseguito. Il vice di Donald Trump ha ribadito che il presidente “sta negoziando da una posizione in cui il programma nucleare iraniano è stato distrutto, così come le sue forze armate convenzionali”, respingendo le critiche di chi considera prematuro il confronto diplomatico. “Quello che noto in coloro che attaccano l’Amministrazione per aver negoziato è che sono le stesse persone che, ad esempio, ci hanno incoraggiato ad andare un po’ oltre e a sganciare qualche bomba in più in posti come l’Afghanistan”, ha concluso.

Indicazioni positive arrivano anche dai mediatori. Secondo il portavoce del Ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, gli incontri indiretti tra le delegazioni americana e iraniana hanno registrato “progressi positivi”. “I mediatori di Qatar e Pakistan hanno concluso oggi incontri separati coi negoziatori statunitensi e iraniani, con progressi positivi sulle questioni relative al memorandum dintesa di Islamabad, sulla base dei risultati del vertice del Lago di Lucerna”, ha affermato Ansari. “Le parti hanno concordato di proseguire le discussioni prossimamente, con il prossimo incontro che sarà programmato il prima possibile dopo le esequie dell’ex leader supremo iraniano”, ha aggiunto. I funerali di Ali Khamenei inizieranno sabato 4 luglio. Una versione sostanzialmente identica è stata diffusa anche dal Ministero degli Esteri pakistano.

Lo stretto di Hormuz, nel frattempo, resta aperto, ma è l’Iran a dettare legge. Al momento, il quartier generale delle forze armate iraniane ha avvertito che tutte le navi mercantili dovranno attenersi rigorosamente alle rotte di navigazione designate per garantire un attraversamento sicuro dello stretto, pena “gravi conseguenze”. La notizia è stata riportata da Al Jazeera. “Qualsiasi interferenza statunitense nello stretto di Hormuz incontrerà una risposta decisa e rapida da parte delle forze armate”, ha dichiarato il Comando centrale Khatam al-Anbiya. “Lo Stretto di Hormuz non è il terreno di gioco dell’aggressore americano, bensì territorio di indiscussa sovranità della Repubblica Islamica dell’Iran”, si legge in un comunicato. Anche l’agenzia di stampa Fars ha rilanciato il messaggio, sottolineando che “la sicurezza e il mantenimento della stabilità di questa vitale via navigabile rappresentano la linea rossa per le potenti forze armate dell’Iran islamico”.


di Eugenio Vittorio