giovedì 4 giugno 2026
L’omicidio di Henry Nowak da parte di Vickrum Digwa sta scatenando un effetto domino. “Vogliamo usare la terribile storia di Harry per cambiare le cose in meglio”, ha detto Mark Nowak, il padre della vittima. “Nessun’altra famiglia dovrà provare l’orrore di perdere un figlio per un attacco all’arma bianca”. Nel Regno Unito lo chiamano knife crime, e per Mark Nowak sta diventando “un’emergenza nazionale”. Nel frattempo, Digwa è stato incarcerato e dovrebbe scontare almeno 21 anni di carcere. Richard Hermer, il procuratore generale inglese, prevede di sottoporre il caso alla Corte d’appello per chiedere la revisione della pena, ritenuta troppo clemente (nel diritto britannico la procedura si chiama Unduly lenient sentence (Uls) scheme). Nelle manifestazioni che hanno seguito la sentenza per l’omicidio dello studente di 18 anni, 11 poliziotti sono stati feriti. Riecheggiano nella mente di molti le immagini, rilasciate pochi giorni fa, delle forze dell’ordine che ammanettano il giovane Henry Nowak, ferito a morte, accusato falsamente di un “attacco razzista” da parte di Digwa. “Oggi la paura più grande dei poliziotti è di essere segnalati per essersi comportati in modo razzista”, ha osservato il leader di Reform Uk, Nigel Farage.
Mentre monta la protesta, con il Paese che rivede lo spettro delle riot, cosa fa Keir Starmer? Al momento, prende tempo. Anzi, prima ha condannato il comportamento delle forze dell’ordine, ha chiesto chiarezza e un processo giusto nei confronti del killer, e infine ha accusato Farage di voler “creare” divisione fra i cittadini britannici. Ma il problema, in Uk, sono i coltelli. Nel Regno Unito è vietato circolare in pubblico con delle lame senza una “buona ragione”. Un ma di un certo peso. Avere con sé un coltello per lavoro o per motivi religiosi sono “buone ragioni” ai sensi della sezione 139 del Criminal justice act del 1988. L’Offensive weapons act del 2019 protegge ulteriormente il diritto dei Sikh di avere addosso un kirpan (una spada o un pugnale cerimoniale che è uno dei cinque articoli di fede della religione). In pratica, coloro che hanno con sé una lama da nove pollici (quasi 23 centimetri) in un luogo pubblico per motivi religiosi potrebbero non essere perseguiti per possesso di un’arma pericolosa. Il coltello che Digwa ha usato per uccidere Nowak era lungo otto pollici (20,30 centimetri). William Mousley, il giudice che ha emesso la sentenza di incarcerazione per l’assassino ha osservato che il privilegio di portare un’arma del genere “porta con sé un’enorme responsabilità”, e che un kirpan dovrebbe essere usato come ultima spiaggia, solo in un atto di autodifesa legale. Digwa, oltre alla lama da otto pollici attorno al collo, portava un piccolo kirpan tradizionale (l’articolo standard della fede) sotto i suoi vestiti.
L’esenzione dalla legge dovrebbe essere trattata con “senso comune”, ha osservato Mark Nowak. Per le strade inglesi c’è un problema di sicurezza, e forse rivedere la lunghezza dei coltelli “legali” dovrebbe essere una priorità del governo Starmer. “Ecco perché chiediamo al governo di trattare la criminalità con coltello come l’emergenza nazionale che è”, ha aggiunto il padre di Henry. “Abbiamo bisogno di soluzioni reali. Abbiamo bisogno di investire nella prevenzione. Abbiamo bisogno di un’azione più forte sulla vendita, la proprietà e il trasporto di tutti i coltelli”. A nessuno dovrebbe essere permesso di camminare apertamente per le strade della Gran Bretagna portando un coltello di quelle dimensioni. Il commissario di polizia e criminalità dell’Hampshire e dell’Isle of Wight, Donna Jones, è stata tra le sostenitrici più accese della revisione della legge sulle lame. Gli inglesi chiedono a gran voce un cambiamento. I cittadini britannici chiedono a Starmer di prendere una posizione, di promuovere un giro di vite sul trasporto in pubblico di coltelli e di legalizzare lo spray al peperoncino come strumento di autodifesa. “Se il coltello di Vickrum Digwa fosse stato illegale il 3 dicembre 2025 (il giorno dell’assassinio), sono certa che Henry Nowak sarebbe ancora vivo”, ha detto alla Bcc Donna Jones. Ma così non è stato.
di Zaccaria Trevi