Drone russo colpisce la Romania

venerdì 29 maggio 2026


Tensione altissima tra Nato e Russia. Stanotte, l’esplosione di un drone russo contro un edificio residenziale nella città romena di Galați, a pochi chilometri dal confine ucraino, ha ricordato all’Europa intera quanto il conflitto russo-ucraino sia vicino e tangibile. L’episodio, avvenuto durante un massiccio attacco di Mosca contro la regione di Odessa, ha provocato un incendio e il ferimento lieve di due persone, riaccendendo il dibattito sull’attivazione dell’articolo 4 dell’Alleanza atlantica. Bucarest ha reagito con una misura diplomatica immediata: il presidente romeno Nicușor Dan ha dichiarato persona non grata il console generale russo a Costanza, intimandogli di lasciare il Paese. Una decisione arrivata dopo la riunione del Consiglio supremo di Difesa nazionale. Secondo Dan, il velivolo faceva parte di uno “sciame” composto da 43 droni diretti verso obiettivi ucraini. Il capo dello Stato ha inoltre sottolineato il valore della risposta coordinata degli alleati occidentali. “Una forte dimostrazione di solidarietà”, l’ha definita, annunciando che la Nato trasferirà temporaneamente parte delle proprie attrezzature di difesa aerea in Romania, in attesa del completamento del processo di modernizzazione dei sistemi nazionali finanziato anche attraverso il programma Safe dell’Unione europea.

L’ipotesi dell’attivazione dell’articolo 4 della Nato è stata apertamente evocata dal ministro degli Esteri ad interim Oana Ţoiu. L’incidente, ha spiegato, “rientra nella categoria che giustifica” il ricorso allo strumento previsto dal Trattato atlantico per consultazioni urgenti tra alleati in presenza di minacce alla sicurezza di uno Stato membro. Una procedura diversa dall’articolo 5, che invece sancisce il principio della difesa collettiva in caso di attacco armato contro uno Stato dellAlleanza. “Il presidente della Romania è colui che in questo momento ha chiaramente il comando e il potere di invocare sia l’articolo 4 sia qualsiasi misura diplomatica. Non vi è alcun limite alla nostra capacità di rispondere”, ha dichiarato il ministro, secondo quanto riportato dai media romeni.

La Nato ha duramente condannato quanto accaduto. La portavoce dell’Alleanza, Allison Hart, ha parlato di “sconsideratezza” da parte della Russia. “La Nato continuerà a rafforzare le nostre difese contro tutte le minacce, compresi i droni”, ha dichiarato, precisando che il segretario generale Mark Rutte è in costante contatto con le autorità romene. Dura anche la presa di posizione del presidente del Consiglio europeo António Costa. “Esprimiamo piena solidarietà e sostegno alla Romania. L’escalation della Russia sul territorio dell’Ue è sconsiderata e irresponsabile. Condanno con la massima fermezza questa violazione dello spazio aereo nazionale della Romania e del diritto internazionale. L’Ue è unita nell’intensificare la pressione sulla Russia attraverso sanzioni e nel rafforzare le capacità di difesa, in particolare lungo il nostro confine orientale”, ha scritto su X.

Sulla stessa linea anche il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, che ha parlato di pericolosa e irresponsabile escalation. “Esprimo la più ferma condanna per il drone russo che ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati in Romania, provocando due feriti, di cui un minore. Ciò rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata”, ha affermato, ribadendo che “la coesione della Nato resta incrollabile”. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso vicinanza alla Romania e ai civili coinvolti. “Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al Governo e a tutto il popolo romeno”, ha dichiarato la premier in una nota.


di Zaccaria Trevi